Il caso

​Salute e lavoro, scoppia la polemica​

Emiliano, Borraccino e Mazzarano contro il Movimento 5 Stelle

Politica
Taranto venerdì 23 novembre 2018
di La Redazione
Michele Emiliano
Michele Emiliano © Tbs

«Nessuno parla più di Taranto, nessuno parla più della qualità dell’aria di Taranto, nessuno parla più della salute dei bambini. C’è un silenzio assordante». Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano mercoledì mattina a Taranto partecipando all’evento Diritto alla Voce, in occasione della giornata conclusiva delle celebrazioni annuali della Convenzione Onu sui diritti dei bambini, dell’infanzia e dell’adolescenza che l’Unicef, su invito della Regione Puglia, ha inteso svolgere a Taranto. «Anche i bambini hanno capito che Taranto è disperata.

Avevamo scommesso tutti sul nuovo Governo, e lo ammetto anche io, e speravamo di riuscire a trovare delle forme giuste per coniugare lavoro e salute. Invece siamo stati lasciati soli ancora una volta e questo ovviamente non è possibile. Io non posso permetterlo - ha concluso il Presidente Emiliano - ci batteremo fino alla fine, fino all’ultima goccia del nostro sangue perché Taranto è diventata la questione fondamentale di questi anni di Governo della Regione Puglia. Non si può fare tutto il resto senza avere risolto la questione Taranto».

Pronta la replica del gruppo M5S in Consiglio regionale. «A differenza del presidente Emiliano abituato a fare annunci a cui poi non seguono i fatti, il Governo del Cambiamento preferisce lavorare in silenzio alla realizzazione degli strumenti necessari a realizzare il progetto di riconversione economica tanto atteso dalla città di Taranto. Comprendiamo però che ad Emiliano riesca più facile attaccare il M5S per avere visibilità, invocando addirittura e spudoratamente i media, piuttosto che parlare di quello che sta facendo per la Puglia, dal momento che la sua azione politica in questi tre anni di governo regionale è stata pressoché pari allo zero. Dichiarazioni ad effetto sul Tap che avrebbe potuto fermare con la tempestiva istituzione di un’area Sic; chiusure di reparti e ospedali mascherate da riconversioni per tagliare sui costi mentre si aumentano gli stipendi ai Direttori Generali; audizioni farsa dopo mesi di immobilismo sulla nuova sede del Consiglio regionale fatte solo per la tv, sono solo alcuni esempi delle tante parole ascoltate in questi anni senza alcun fatto concreto.

Se Taranto è “disperata” per usare le parole del Governatore è a causa dei precedenti Governi e ci vuole tempo per rimediare a 60 anni di errori. Il Governo sta facendo tutto quanto il possibile per il capoluogo ionico che merita tanto e giustamente chiede tanto. Presto si vedranno i risultati e il ministro Di Maio andrà in città ad illustrare quali saranno i prossimi passi per la riconversione. E lo farà con carte e dati concreti. Dispiace assistere all’ennesima strumentalizzazione di un Presidente che dovrebbe solo vergognarsi per quel che non ha fatto in tre anni e per quel che il suo partito ha fatto per dieci anni. Ma il M5S risponderà con i fatti, come sua abitudine. Presto anche i cittadini di Taranto potranno raccogliere i frutti di un lavoro che procede pancia a terra e silenzioso su molti fronti». Sull’argomento si registra anche la presa di posizione di Mino Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo Economico.

«Trovo surreali e gravissime le dichiarazioni sulla vicenda Ilva di Taranto diffuse in queste ore dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. Se non si stesse parlando di una questione drammaticamente seria, che riguarda la salute di migliaia di persone e il futuro stesso di una intera comunità, ci sarebbe davvero da sorridere amaramente dinnanzi all’impudenza con la quale i “grillini” di casa nostra osano ancora provare ad illudere i cittadini di Taranto sulle mirabolanti iniziative che il governo a trazione leghista Salvini-Conte (con l’aggiunta di Di Maio) starebbe per adottare per il capoluogo jonico. Ma non si rendono conto che i tarantini sono stanchi di essere presi in giro da chi, come loro, ha promesso addirittura la chiusura del sito siderurgico, salvo poi acconciarsi a proseguire sulla identica strada (sbagliata) tracciata dal Governo Renzi e dall’ex ministro Carlo Calenda?».

Anche il consigliere regionale del Pd, Michele Mazzarano, non risparmia critiche al M5S. «È del tutto comprensibile l’imbarazzo dei consiglieri regionali e dei parlamentari del M5S che pensavano di fare della chiusura dell’Ilva la prima grande prova di una rivoluzione senza precedenti e si trovano invece di fronte ad una orribile restaurazione, frutto di una politica ancora impotente di fronte alla forza delle lobby. Così come è naturale il fastidio che essi provano di fronte al fatto che innumerevoli associazioni e cittadini che si battono per difendere il diritto alla vita dei bambini di Taranto scelgano il presidente Emiliano ormai come loro unico interlocutore credibile. Persino il loro consigliere comunale non ha potuto tollerare l’onta della vergogna per la mancata chiusura della fabbrica e si ha abbandonato il Movimento.

È vero che esistono responsabilità storiche di acclarata sottomissione alle ragioni della produzione ma nessuno, neanche i più appassionati sostenitori del M5S, avrebbero potuto immaginare la disinvoltura con cui il Ministro Di Maio si è sottratto alle responsabilità per non aver mantenuto la promessa della chiusura della fabbrica. Ma, peggio, nessuno avrebbe potuto immaginare la superficialità con cui ha consentito ai nuovi investitori di prendersi lo stabilimento senza nessuna garanzia per i lavoratori e senza rigide prescrizioni ambientali».

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 24 novembre 2018 alle 11:10 :

    Un poveretto che non sa come attirare l’attenzione su di se ,considerato che il suo partito è fallito e non ha mai avuto credibilità in questo paese .non ti è mai importato niente di Taranto ,vuoi fare solo una commedia per riconquistare il titolo di governatore di Bari e no della Puglia . Altri due anni e ti togliamo via dalle scatole ,e dopo potrai romperti tutte le caviglie ballando la tarantella .basta anche il nostro sindaco durerà il tempo che serve e dopo saremo più felici , il tempo passerà e finalmente basta pd ,basta problemi per l’italia ,vergognatevi se ci troviamo nei casini e grazie a voi ,dimettetevi per il bene di tutti. Rispondi a Fra