16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

Politica

Ilva, Partito Democratico regionale: “Nessun alibi per Mittal”

Il documento unitario approvato dall'assemblea regionale


Durante l’ultima assemblea regionale del Partito Democratico, che si è tenuta a Taranto presso Palazzo di Città, sono stati presentati due documenti sulla questione Ilva. Uno firmato da una cinquantina di iscritti e simpatizzanti dell’area Emiliano, e uno di un centinaio di iscritti vicini all’attuale segreteria provinciale.

 

Dopo un ampio dibattito questo è il documento finale approvato dall’Intera Assemblea regionale del Partito Democratico di Puglia:

“L’Assemblea Regionale del PD Puglia si è riunita oggi in forma straordinaria a #Taranto per rappresentare la vicinanza dei democratici pugliesi ai cittadini di Taranto e ai lavoratori dell’ex-#ILVA e dell’indotto alle prese con la drammatica evoluzione del destino del siderurgico tarantino.
La motivazione addotta da #ArcelorMittal per giustificare la scelta di disimpegno dalla conduzione dell’ex-ILVA e dal contratto sottoscritto lo scorso anno con l’amministrazione straordinaria, individuata nel venire meno della cosiddetta immunità penale, si è rivelata ben presto un alibi a fronte a mutate strategie aziendali e alla difficoltà a garantire il puntuale rispetto degli impegni contrattuali sottoscritti, a cominciare dalla sciagurata ipotesi di ben 5000 esuberi.
Sosteniamo con lealtà l’impegno del Governo Nazionale nei confronti dell’azienda ad eliminare ogni possibile alibi (anche introducendo norme in materia “erga-omnes”) e a richiedere con forza la piena applicazione degli obblighi sottoscritti, a cominciare dalla tutela dei livelli occupazionali e della sicurezza e dagli investimenti. Nel contempo, avvertiamo con nettezza la necessità che tale vicenda, giunta ormai ad uno snodo decisivo, venga affrontata definitivamente con il pieno coinvolgimento delle comunità locali garantendo prioritariamente la realizzazione di tutti quegli interventi industriali, produttivi, tecnologici e di mercato funzionali alla tutela della salute e dell’ambiente di Taranto e dei tarantini, che hanno finora pagato un tributo altissimo e insostenibile. E, se questo impegno, per essere pienamente attuato, dovrà essere corroborato anche da una presenza pubblica dello Stato, noi pensiamo che, per quanto straordinaria ed eccezionale, anche questa strada possa e debba essere perseguita.
In tal senso, esprimiamo vivo apprezzamento per il gesto non formale del Presidente Giuseppe Conte di venire a Taranto ed ascoltare lavoratori e cittadini.
Oggi tocca al Partito Democratico dare voce alla sofferenza di questa città e provare a delineare un percorso virtuoso che, seppure tra mille difficoltà ed ostacoli, riesca a fornire quelle risposte che possano consentire un passo in avanti decisivo, in primo luogo con riferimento alla tutela della salute di cittadini e lavoratori.
Per tale ragione sosteniamo con forza, innanzitutto, la richiesta avanzata dagli enti locali di riesame dell’Aia, tuttora in istruttoria, e di realizzazione della Valutazione preventiva dell’impatto ambientale e sanitario, strumenti propedeutici alla oggettiva valutazione dello stato attuale degli impianti e della effettiva capacità produttiva a piano ambientale realizzato.
Sul tema ambientale e delle bonifiche, denunciamo ritardi inaccettabili e da rimuovere al più presto da parte della gestione commissariale che ha in dotazione le risorse (oltre un miliardo di euro) sequestrate ai Riva e destinate a tale attività.
La stessa sfida della decarbonizzazione della produzione siderurgica appare sempre di più una sfida industriale e ambientale ineludibile, capace di sostenere lo sforzo a tenere insieme capacità produttiva di un grande impianto con tutela della salute e dell’ambiente.
Ben venga, quindi, l’impegno del Governo, che si aggiunge a quello di questi anni della Regione Puglia, ad avviare proprio a Taranto tale sfida sulla transizione verso la decarbonizzazione nella produzione dell’acciaio.  Così come sottolineiamo la necessità di urgente riattivazione del tavolo del CIS tra Governo Nazionale, istituzioni locali e forze sociali per sbloccare le risorse e cantierizzare le opere previste.
Auspichiamo, infine, che si possa avviare un costante coordinamento tra il PD Nazionale e i democratici di Taranto e di Puglia per un confronto continuo e reciproco in una fase così straordinariamente delicata.
I democratici pugliesi sono oggi a Taranto e continueranno ad esserlo perché qui è in gioco un pezzo decisivo del futuro della nostra comunità di uomini e di donne, di cittadini e di lavoratori.

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