Politica

Consiglio comunale, nasce il gruppo Italia in Comune: Bitetti, Albani, Mele e Cotugno


Nasce in seno al consiglio comunale di Taranto il gruppo consiliare di maggioranza “Italia in comune” composto dai consiglieri Emidio Albani, Piero Bitetti, Mimmo Cotugno e Vittorio Mele.  L’annuncio questa mattina in conferenza stampa alla quale era  presente anche  l’assessore  Gianni Cataldino. 
“La crisi dei partiti ha mandato al collasso il sistema politico in tutta Europa- ha esordito il capogruppo Piero Bitetti .   Italia in comune vuole partecipare alla costruzione di un nuovo sistema politico abbandonando la vecchia  struttura verticale del partiti per partecipare alla costruzione di un nuovo modo di fare politica funzionale alla governabilità dei processi.  Al centro mettiamo quindi un nuovo modello , una democrazia orizzontale rivolta alla comunità che prende coscienza di se stessa e delle sue esigenze .Che conosce il suo territorio ,le sue potenzialità. Che costruisce  una propria identità  e che non si lasci sopraffare dal pessimismo. “La nostra proposta-ha proseguito Bitetti – è creare un nuovo modo di  intendere e fare politica, legata a innovazione, semplificazione e competenza riaffermando fortemente  il senso civico. Concetti che vogliamo declinare a Taranto che non deve essere più considerata periferia dell’Italia che è a sua volta  periferia d’Europa  ma deve tornare ad essere centrale. Taranto deve diventare la capitale del mediterraneo intesa come punto nevralgico di riferimento delle economie emergenti. Un’idea di città con un nuovo sistema di sviluppo economico e sociale che punti alla diversificazione delle economie    nella consapevolezza  che quella oggi prevalente non potrà durare in eterno.
Vogliamo rilanciare l’immagine della città. Attirando visitatori e risorse e creando le condizioni per favorire gli investimenti  al fine di creare più occupazione. Sono  già in atto cambiamenti epocali. Per questo – ha concluso Bitetti – lavoriamo sul marketing territoriale ma anche e soprattutto sul corretto funzionamento dei servizi minimi essenziali, quali igiene e decoro,  trasporto  pubblico locale,  servizio scolastico , controllo del territorio e sicurezza.

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