Primo Piano

​Voto in Provincia, i commenti di vincitori e vinti​

Dopo la tornata elettorale che ha rinnovato il Consiglio provinciale

Politica
Taranto mercoledì 06 febbraio 2019
di La Redazione
Il Palazzo della Provincia
Il Palazzo della Provincia © Tbs

Dopo la tornata elettorale che ha rinnovato il Consiglio provinciale, si registrano i commenti degli eletti ma anche di chi non è riuscito a riconfermarsi nell’assise.

Gianni Azzaro, capogruppo Pd in Consiglio comunale - eletto in Consiglio provinciale nella lista Terra Jonica. «Sebbene le Province siano state private di molti poteri e i cittadini non possano eleggerne i vertici, resta un’istituzione importante del nostro sistema democratico. Ed anche in Provincia servono le persone e le energie migliori se davvero vogliamo portare il nostro territorio fuori dalle secche in cui si trova. Durante il mio ultimo mandato da vicepresidente ho lavorato per dare a questa terra un’idea diversa di sviluppo. Oggi voglio riprendere il lavoro laddove si è interrotto con maggiore forza e volontà. Sarò sempre pronto ad ascoltare le istanze dei cittadini per rappresentarle al meglio nell’assise Provinciale. Ringrazio per questo i colleghi che mi hanno dato la propria fiducia. La città di Taranto sarà rappresentata come merita grazie anche ai contributi che vorrete affidarmi».

Giampaolo Vietri, capogruppo Forza Italia in Consiglio comunale - eletto in Consiglio provinciale nella lista Alleanza per la Provincia. «Con un risultato al di sopra di ogni più rosea previsione sono stato eletto consigliere provinciale ottenendo 5.815 voti ponderati grazie al sostegno di 19 consiglieri dei comuni della nostra provincia. Ritengo questo un successo non solo mio ma di tutti; degli amministratori che direttamente mi hanno votato e di quanti, pur non avendo diritto al voto, hanno sostenuto la mia candidatura. Questa vittoria dimostra che insieme si possono raggiungere risultati in modo trasparente, coinvolgendo quanti vivono quotidianamente il proprio impegno politico come un dovere civico senza nulla chiedere in cambio. Resto, come al mio solito, con i piedi per terra pronto a tuffarmi immediatamente in questa esperienza nell’ interesse del territorio a sostegno dell’azione di Governo del nostro presidente Giovanni Gugliotti. Voglio augurare buon lavoro agli altri consiglieri eletti, ringraziare quanti mi stanno contattando per attestarmi il proprio affetto e, soprattutto, coloro i quali si sono resi protagonisti della mia/nostra elezione, consapevole che le sfide non si vincono mai da soli. Spero che percorreremo ancora tanta strada insieme, l’unione fa la forza. Grazie di cuore».

Emanuele Di Todaro, consigliere comunale Pd - eletto in Consiglio provinciale nella lista Terra Jonica. «Ringrazio innanzitutto i colleghi del centro-sinistra e soprattutto i Democratici jonici per la fiducia che hanno riposto in me eleggendomi consigliere provinciale di Taranto. Sarò punto di riferimento non solo per la mia città, ma per tutta la provincia di Taranto. Accanto alla mia soddisfazione personale, rilevo ancora come “il trasversalismo elettorale” (registrato prima nella elezione del presidente della Provincia ed ancora nella elezione dei consiglieri provinciali) penalizzi la rappresentanza del centro-sinistra alimentando le dannose divisioni nel campo progressista e democratico della Terra Jonica. In Consiglio provinciale, certamente, con i colleghi Gianni Azzaro e Piero Bitetti porteremo avanti le istanze dei cittadini jonici sul versante dei trasporti, della edilizia scolastica, dell’ambiente e della rete stradale. In qualità di consiglieri comunali di maggioranza della Amministrazione Melucci e di suoi rappresentanti agiremo da ponte tra l’Ente comunale di Taranto e l’Ente provinciale. Infine, ma non da ultimo, sono orgoglioso che il mio quartiere, Paolo VI, nel quale riverso già gran parte del mio impegno politico e sociale come consigliere comunale del Partito democratico, abbia il suo consigliere provinciale».

Francesca Urselli, segretario Progetto Utòpia, a sostegno del consigliere comunale di Grottaglie e consigliere provinciale uscente Ciro Petrarulo. «A spoglio concluso, rimane la delusione nei confronti di una dirigenza che continua ad abbagliare, senza concretizzare una strategia politica positiva per la nostra comunità. Buttare a mare il lavoro di un politico che in questi ultimi due anni, ha ben operato in ambito provinciale, con evidenti esiti positivi per il nostro territorio, è un vero peccato. La presunzione di pochi prende il sopravvento, senza per altro giungere a conclusioni positive o fattive per la nostra comunità. Agendo in maniera arrogante e presuntuosa, si è giunti al nulla di fatto, se non altro, al vano tentativo di offuscare l’immagine di un politico, di cui si ha timore. Ma noi crediamo che l’opinione pubblica, ha un valore ben più alto delle vergognose beghe politiche alle quali siamo abituati purtroppo ad assistere. Confidiamo nelle donne e negli uomini veri, quelli che riescono a distinguere il sano nel marcio e per questi, noi continueremo a lottare».

Partito democratico Grottaglie. «Grottaglie da oggi non avrà più un suo rappresentante nel Consiglio della Provincia di Taranto. Si sono svolte domenica, infatti, le elezioni di secondo livello per eleggere il nuovo Consiglio Provinciale e in lizza, nella lista del Patto dei Sindaci, vi erano ben due consiglieri di maggioranza, l’uscente Ciro Petrarulo e Massimo Zimbaro, che non sono riusciti ad essere eletti. Pur avendo i numeri per eleggerlo, lasciare il fronte della Provincia senza presidio da parte di rappresentanti della città è stata una cosa grave, per l’importanza che la stessa riveste sulle tante questioni ancora aperte, compresa la questione discarica. Un fronte che da oggi rimarrà esposto alle istanze di altri territori. Purtroppo ancora una volta la bramosia di poltrone e le ambizioni personali hanno vinto sul bene comune, sulla possibilità che la nostra città possa essere rappresentata nelle istituzioni di livello superiore, sia essa la Provincia o la Regione. Ha vinto l’ambiguità, la trasversalità, il trasformismo di questa Amministrazione, ostaggio di veti incrociati tra consiglieri che non sono riusciti a trovare una sintesi tra loro e che sta solo facendo galleggiare il governo della citta’ tutto a discapito dei cittadini.

Infatti il sindaco D’Alò non può pretendere di tenere insieme, come un piccolo Michele Emiliano qualunque, chi fa riferimento al presidente della Provincia Gugliotti, chi a Cassano (centrodestra) e chi invece dice di essere di una sinistra di lotta, ma che di essa non ha più neppure la parvenza. Il tempo della doppiezza è finito». «Il dato politico che ne esce, secondo noi, da questa tornata elettorale, è che per incapacità politica o per un disegno ben preciso, la città di Grottaglie e le sue istanze non saranno rappresentate in Consiglio provinciale, continuando quella tradizione caratterizzata da una visione politica miope, che guarda più agli interessi personali che a quelli della città».

Lascia il tuo commento
commenti