Il caso

​Nevoli lascia, il Movimento 5 Stelle si squaglia​

Si dimette dal consiglio comunale il candidato sindaco pentastellato

Politica
Taranto giovedì 14 febbraio 2019
di La Redazione
Francesco Nevoli
Francesco Nevoli © Tbs

Poche righe affidate a facebook, nessuna motivazione politica. Francesco Nevoli si è dimesso da consigliere comunale.

«La mia esperienza da portavoce del MoVimento 5 Stelle - ha scritto in un post nel primo pomeriggio di martedì 12 febbraio - finisce qui: ho appena rassegnato le dimissioni da consigliere comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto (anche per un solo istante) fiducia nel mio impegno politico. Torno a dedicarmi a tempo pieno alla mia professione, ai miei studi di approfondimento del diritto e ai miei affetti familiari, fonti insostituibili di gratificazione personale». L’addio di Nevoli lascia sguarnito il M5S in consiglio: prima di lui aveva abbandonato Massimo Battista, passato nel gruppo misto. Ora, a Nevoli subentrerà Rita Corvace, vicina al Comitato Liberi e Pensanti entrato pesantemente in rotta di collisione con i Cinquestelle dopo essere compenetrato nel partito di Di Maio.

Presumibile, quindi che Corvace vada ad affiancare Battista. Di fatto un gruppo a forte connotazione “libera e pensante”. Lo stesso Nevoli, che per il M5S è stato candidato sindaco, era espressione dei Liberi e Pensanti e a lui viene attribuita grande influenza anche nella scelta delle candidature al parlamento, su tutte quella di Mario Turco poi eletto senatore. Non è da escludere che il rapporto con i Liberi e Pensanti abbia pesato sulla decisione di Nevoli. Va anche ricordato che a settembre, dopo la firma dell’accordo sull’Ilva, Nevoli si era speso in una lunga dissertazione tecnico-giuridica per giustificare il comportamenti del governo, sostendo la non annullabilità della procedura di gara.

Poi aveva anche avallato l’annuncio di una imminente visita di Di Maio a Taranto. Visita che, come sappiamo, non c’è mai stata.Non sfugge, inoltre, la circostanza che le dimissioni di Nevoli siano arrivate a pochi giorni dall’iniziativa che il M5S terrà domenica mattina al Plaza su quota 100 e reddito di cittadinanza. Iniziativa alla quale avrebbe dovuto partecipare lo stesso Nevoli. La prima del M5S a Taranto dopo le furiose contestazioni seguite all’accordo siglato da Di Maio per il passaggio dell’Ilva ad Arcelor Mittal e per la quale si presume non ci sarà una accoglienza da red carpet. Tra i commenti più ruvidi contro il M5S a proposito delle dimisisoni di Nevoli, da registrare quello dell’attore Michele Riondino, icona dei Liberi e Pensanti, per il quale «il movimento 5 stelle raccoglie i frutti del tradimento consumato sulla pelle dei tarantini».

«In tutta Italia - scrive Riondino - Di Maio & co vogliono far passare l’idea che la questione ilva-arcelor mittal è chiusa con un accordo a favore dei tarantini e dei lavoratori, i parlamentari tarantini con il loro assordante e imbarazzante silenzio, alimentano questa idea. Ma la realtà viene a galla e lo scioglimento del movimento in consiglio comunale prova esattamente che il soggetto politico che ha promesso la chiusura delle fonti inquinanti e la bonifica del territorio ha definitivamente perso tutto il consenso raccolto per farlo diventare forza politica predominante nella città dei due mari. Per quanto mi riguarda Francesco Nevoli ha fatto benissimo ad abbandonare il progetto 5 stelle» e rimarca come «nel movimento 5 stelle tarantino la vera forza trainante era il comitato». Stoccata sarcastica, infine, ai cinque parlamentari tarantini eletti nel M5S: «Inutili e dannosi quanto una birra calda ad agosto». La storia d’amore tra Liberi e Pensanti e M5S finisce praticamente qui.

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