12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 07:11:00

Provincia

In 500 marciano su Santeramo


Hanno voluto improntare una manifestazione di protesta alla vigilia di quella che dovrebbe essere la giornata della chiarezza. Stamattina i lavoratori della Natuzzi, che già da una settimana stanno presidiando i cancelli degli stabilimenti di Laterza e Ginosa (foto a destra), si sono spostati sul quartier generale della Natuzzi. A Santeramo alle prime ore erano già in 300 ad occupare il piazzale antistante la fabbrica e man mano che le ore passavano cresceva anche il numero di manifestanti. A mezzogiorno erano 500. Il problema sono i 1.900 esuberi dichiarati dalla Natuzzi e annunciati con i calendari che dimezzano le ore lavorative.

“La riduzione inopinata di tempo lavoro richiesta dall’azienda – commenta Vito Lincesso della Filca Cisl che stamattina era a Santeramo al fianco dei lavoratori – crea un conseguente taglio di salari. Chiediamo uguale tempo-lavoro per tutti, anche per i cosiddetti infungibili”. Sono stati lì, davanti ai cancelli, sino a mezzogiorno in attesa che qualcuno, dalla direzione, si facesse vivo. Nulla, tutto resta appeso al filo di speranza che si tesserà domani quando, a Bari, è stata convocata la task force regionale per il lavoro e l’occupazione. Un incontro chiarificatore in cui i sindacati (Filca, Fillea e Feneal) chiederanno di conoscere il piano industriale della Natuzzi. “Vogliamo capire se esiste un piano industriale e quale futuro disegna per i lavoratori” commenta Antonio Stasi della Fillea. “Natuzzi, negli ultimi 10 anni ha sfruttato tutti gli ammortizzatori sociali disponibili – insiste Lincesso – senza mai elaborare un piano industriale che desse certezze di futuro all’azienda e ai dipendenti. E’ anche per queste ragioni che noi chiediamo la presenza dell’azienda al tavolo delle trattative, perché una volta per tutte siano scongiurati equivoci e vengano rimossi timori non infondati di una delocalizzazione delle produzioni, in aree del mondo, dove il costo del lavoro sarebbe più competitivo rispetto a quello italiano”. Intanto anche i sindaci di Laterza, Ginosa e Santeramo pensano alla mobilitazione. “Domani parteciperemo alla task force” afferma il sindaco Gianfranco Lopane di Laterza “e non è escluso che se non arriveranno le risposte giuste ci attiveremo per tutelare questi lavoratori, perchè questa è una vertenza del territorio”.

M.D.B.

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