30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 30 Ottobre 2020 alle 13:28:51

Provincia

Quel che resta della passerella


PULSANO – Oltre alla sporcizia anche il pericolo è in agguato nella marina di Pulsano. Un lettore ci segnala lo stato di completo abbandono in cui versa la passerella che conduce i bagnanti sulla spiaggia libera compresta tra gli stabilimenti balneari del Cohiba e di Donato. La foto è emblematica. Da lì il passaggio, specie per chi viaggia a bordo di una sedia a rotelle, è off-limits. Il pericolo di crollo è costante e c’è già qualche trave che ha ceduto. L’estate è già cominciata e tanti sono i bagnanti che ormai frequentano quotidianamente quelle spiagge. Eppure nessuno si è finora preoccupato di mettere in sicurezza la passerella. Una struttura a servizio dei cittadini che vorrebbero fruire di quella spiaggia libera, ma che oggi lo fanno a loro rischio e pericolo. La foto che ci invia Francesco Petrali è stata scattata ieri.

“Mi sono recato presso la spiaggia libera – ci racconta – e sono rimasto stupefatto dalle condizioni in cui versa la passerella, che secondo me dovrebbe essere un segno di cortesia e d’accoglienza per i bagnanti, i villeggianti ed i turisti, invece mette in mostra la più completa strafottenza verso chi porta ricchezza e per la tutela dell’incolumità delle persone, ma anche verso i disabili, per questi ultimi l’ accesso alla spiaggia e la passeggiata sul tratto di litoranea interessata è tabu. Dalle foto che allego si può notare che anche la spiaggia è poco, per non allargarmi, pulita. Poi i nostri amministratori parlano dell’utilità della Regionale 8, ma guardiamo prima di tutto le carenze esistenti in casa nostra!”. La situazione delle spiagge in generale è critica. Sono già tante le segnalazioni giunte in redazione per la carenza di servizi e soprattutto per la scarsa pulizia che ancora oggi, a stagione balneare più che iniziata, esiste un po’ ovunque. Eppure le amministrazioni dovrebbero muoversi in tempo per garantire decoro e pulizia. Invece, registriamo i soliti ritardi. Le solite difficoltà e soprattutto la solita indifferenza verso il territorio e, nella fattispecie, verso il mare rimasta ormai ultima fonte di ricchezza per un territorio, quello ionico, martoriato da mille problemi. Se davvero si vuol fare turismo, allora si cominci a lavorare. Rimbocchiamoci le maniche perchè immagini come questa non siano mai più mostrate.

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