17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Provincia di Taranto

La Regionale 8 rischia di diventare pericolosa


La strada Regionale 8 rischia di essere declassificata e quindi di diventare più pericolosa della Litoranea (nella foto). 

Nell’ultima riunione barese l’ipotesi è spuntata quando uno dei tecnici della Regione ha parlato di trasformare la strada da C, ovvero da strada a 4 corsie, con svincoli e rampe a strada di tipo F, ovvero senza rotatorie, rampe e quindi con immissioni dirette.

Un tipo di classificazione che, certamente, snaturerebbe la Regionale 8 progettata, appunto, ormai tredici anni fa, con il principale obiettivo di decongestionare la Litoranea salentina scenario di innumerevoli incidenti stradali (l’ultimo solo domenica scorsa ha visto vittima un bimbo di soli 4 ann)i.

Una ipotesi che, nella stessa riunione, è stata contestata dai sindaci e dai tecnici tarantini presenti perchè rischierebbe di trasformare la strada (ammesso che il progetto vada in porto,ndr) nella’arteria più insicura d’Italia.

Una strada che, invece, i progettisti hanno ideato proprio per ridurre il numero di vittime, ma che, invece, viene ritenuta dal comitato regionale Via una strada “solo” ad alto impatto ambientale e per questo, al momento, bloccata.

Il progetto prevede la realizzazione di un asse principale di 49 chilometri, ubicato a 3-5 chilometri dalla litoranea costiera, unitamente ad una serie di bretelle minori per il collegamento con la costa, ricavate sia su viabilità esistente che di nuova costruzione.

Passerebbe attraverso i territorio dei Comuni di Taranto (nel tratto di Talsano), Leporano, Pulsano, Lizzano, Torricella, Maruggio, Manduria ed Avetrana.

Una strada ritenuta stategica oggi come tredici anni fa dalla maggior parte dei Comuni interessati, ma per la quale mancherebbero anche i soldi: dei 140 milioni di euro necessari non ci sarebbero più nemmeno i 65milioni che la Regione aveva deliberato nel 2009 anche attraverso il piano regionala dei trasporti.

Solo ieri il sindaco di Maruggio denunciava attraverso queste colonne l’incoerenza della Regione che con il comitato Via chiede di non spotare 184 ulivi, ma con l’Autorità di Bacino ne fa spostare altri per limitare il rischi idrogeologico.

Insomma stortura che restano ancora tutte da chiarire in un incontro fissato per il 16 luglio prossimo ma che si pensa già di far slittare per approfondimenti.

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