Provincia

In Consiglio comunale il nodo Chemipul


MANDURIA – Ci sono 37 lavoratori che restano col fiato sospeso, almeno fino al prossimo mercoledì 17 luglio.

Sono i lavoratori della Chemipul, la società tarantina che a Manduria si occupa della manutenzione delle aree pubbliche. Per loro il 31 luglio scade il contratto. Finora si è andati avanti per proroga.

Ora tocca alla neo amministrazione guidata dal sindaco Roberto Massafra decidere se la Chemipul dovrà continuare a svolgere un servizio per la comunità messapica oppure no. Il nodo finirà quasi certamente all’attenzione del consiglio comunale di mercoledì quando il sindaco chiederà a tutti i presenti di esprimersi in proposito.

L’appalto non è più rinnovabile anche perchè, in assenza del bilancio, sarebbe difficile reperire le risorse. Serve circa un milione di euro.
Il sindaco sarebbe intenzionato a concedere una proroga, ma per farlo chiede il sostegno di tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione.

“In un momento particolarmente difficile come quello che stiamo affrontando oggi giorno – dice – pensare di mandare a casa 37 lavoratori è una responsabilità che ritengo debbano prendersi tutti. L’appalto è piuttosto oneroso, ma in ballo ci sono i redditi di tante famiglie. Se c’è qualcuno che ritiene non si debba prorogare questa convenzione è giusto che dica la sua apertamente e credo che il prossimo consiglio comunale sarà la sede opportuna per farlo”.

Cerca la solidarietà il primo cittadino a cui le ultime due gestioni amministrative (Tommasino e commissario) hanno lasciato la patata bollente.
“Tra i banchi di opposizione c’è chi in passato – osserva – non ha voluto assumersi resposabilità. Ora dovrà farlo”.

La soluzione potrebbe essere una rimodulazione del contratto per ridurre le spese e quindi riuscire a salvare “capre” (posti di lavoro) e “cavoli” (conti pubblici). Al momento la spesa supera il milione di euro e qualcuno, negli uffici comunali, starebbe pensando di contestare alcuni servizi alla società pensando, così, di riuscire ad ottenere un ribasso delle spese.

Il verdetto finale spetta comunque al consiglio comunale. La maggioranza dovrebbe seguire il sindaco. L’opposizione che farà? Alla finesta ci sono 37 operai.

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