Provincia

Manduria, il Pdl: il sindaco non è chiaro


MANDURIA – Il caso Chemipul domani finirà in consiglio comunale e già alimente il dibattito tra maggioranza ed opposizione. 

Ieri il sindaco Roberto Massafra annunciava la discussione e la proposta all’intero consiglio di una proroga al contratto, ormai decennale, in scadenza il prossimo 31 luglio.

Sulla graticola ci sono 37 lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro. Il dilemma ora è trovare i soldi per garantire la prosecuzione del servizio e quindi l’occupazione per quei lavoratori.

“Il sindaco addita ingiustamente la precedente amministrazione Tommasino perchè non ha preso una decisione prima e allo stesso tempo chiede all’opposizione di assumersi la responsabilità di una decisione al limite dei tempi”.

Così la pensa Luigi Morgante (nella foto), consigliere comunale del Pdl che si dice pronto al confronto in difesa dei lavoratori, ma non accetta le critiche del primo cittadino.

“Va ricordato che l’amministrazione Tommasino oltre un anno e mezzo fa aveva dato mandato all’uffiico comunale di predisporre un nuovo bando che tenesse conto sia del monte ore dei lavoratori che del materiale necessario alle opere di manuntenzione stradale. Poi c’è stato il commissariamento e tutto è rimasto fermo. Quindi è scorretto attribuire le colpe dei ritardi agli ex amministratori”.
“La verità – insiste Morgante – è che il sindaco non ha ancora un bilancio e soprattutto non sa come reperire il milione e mezzo di euro utili a bandire il nuovo appalto per il quale, peraltro, non ci sarebbero nemmeno i tempi vista la scadenza ormai prossima del contratto. E’ per questo probabilmente che pensa ad una nuovo proroga che, però, non sono sicuro si possa concedere ancora”.

Su come il Pdl si esprimerà domani in consiglio Morgante attende di conoscere meglio le dichiarazioni del sindaco. “Non è chiaro – conclude – perchè da una parte ci chiede aiuto per tutelare i posti di lavoro che, chiaramente, anche noi vogliamo continuare a garantire alle 37 famiglie, ma poi ci colpevolizza di qualcosa di cui peraltro non siamo responsabili. E’ un modo di fare politica scorretto ed antiquato che non ci piace. Il sindaco sia chiaro su quelli che sono i problemi e le azioni che intende assumere. La trasparenza negli atti è la migliore garanzia per tutti”.

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