31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 12:58:00

Provincia di Taranto

Consiglio saltato. Le carte in prefettura


SAN GIORGIO – Il consiglio comunale torna a riunirsi dopo lo stop anomalo del 26 giugno.

In quell’occasione l’assemblea venne fatta saltare comunicandolo la mattina stessa della convocazione attraverso un sms. Una storia che ha fatto discutere e agitato gli animi anche all’interno della maggioranza dove il Pd scalpita.

Le tensioni potrebbero animare la seduta consiliare convocata per domani, martedì, alle ore 19. I punti all’ordine del giorno: la rettifica del regolamento comunale per l’erogazione alle persone fisiche di contributi economici; l’approvazione della variante al progetto di nuova sistemazione del mercato settimanale; l’istituzione della commisione pari opportunità; tre riconoscimenti di debiti fuori bilancio per sentenze del giudice di Pace.

Argomenti destinati ad essere approvati in prima battuta, ma domani a San Giorgio il dibattito in aula sembra, invece, destinato ad alimentarsi proprio in seguito alle modalità dell’annullamento della seduta del 26 giugno scorso.

“Un fatto grave” per il consigliere comunale di opposizione del gruppo Uniti per Cambiare, Angelo Tomaselli che già annuncia l’invio delle carte al Prefetto.

“Mercoledì porterò tutto in prefettura – dice – perchè non si può annullare un consiglio comunale senza causa. Da quanto ci risulta qualcuno della maggioranza, forse perchè non c’erano i numeri, ha chiesto al presidente del consiglio di annullare l’assemblea e sono partiti gli sms. Solo dopo è giunta la notifica del vice presidente ai consiglieri”.

Attori della vicenda sono quindi presidente e vice presidente del consiglio comunale che, secondo i ben informati, potrebbero addirittura annunciare le dimissioni durante l’assemblea di domani.

Una nuova bufera, insomma, aleggia su Palazzo di Città. La discussione si era già accesa tra il Pd, partito di maggioranza ed il sindaco Giorgio Grimaldi. I democratici accusano il primo cittadino di non aver portata a termine quanto previsto nel programma amministrativo votato dagli elettori. Smentiti poi da Grimaldi e da alcuni esponenti dell’Idv e dell’Udc che rispedivano al mittente le accuse elencando le opere compiute.
Domani, in aula, l’opposizione girerà il classico coltello nella piaga riportando a galla questi fatti.

La maggioranza, insomma, sarà chiamata alla prova del nove.

Domani si capirà chi e contro chi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche