10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Provincia

Il giudice: l’iva non si paga sulla Tia


PALAGIANO – Battaglia vinta. Il Pdl che già nel 2011 aveva bloccato l’applicazione dell’iva sulla Tia – la tassa per lo smaltimento dei rifiuti – ora riceve un’ulteriore conferma. 

“La commissione tributaria provinciale di Taranto ha confermato che l’Iva non era dovuta, dichiarando peraltro che Equitalia non poteva in alcun modo emettere cartelle esattoriali per conto della Serveco”.

Ad informare i cittadini attraverso un manifesto è il consigliere comunale Donatello Borracci che ricorda le nomerose istanze formulate a suo tempo nei confronti del Comune e della Serveco per non pagare l’iva sulla tassa rifiuti.

“Poiché Palagiano è stato il primo e l’unico comune ionico ad applicare la Tia, intesa come tariffa di igiene ambientale, a partire dal 2001 – spiega – si pensò di applicare, in quanto tariffa, l’iva al 10%. Solo nel 2009 una sentenza della Corte Costituzionale ha riconosciuto la Tia al pari della Tarsu come tassa, sulla quale, quindi l’Iva non va applicata. Fu alla luce di quella sentenza che il Consiglio comunale decise si eliminare l’Iva a partire dal 2011”.

Restava, però, il nodo degli anni pregressi, in particolare del 2009 e del 2010 per i quali alcuni contribuenti avevano presentato ricorso. “Ci sono quattro sentenze emesse – fa sapere Borracci – che hanno condannato il Comune, la Serveco ed Equitalia a pagare le spese di giudizio, fissate in 900 euro, oltre Iva al 21% e Cap al 4% per ognuno dei ricorsi”.

Insomma a chi ha fatto ricorso il Comune dovrà risarcire l’Iva che non doveva essere pagata.

“Relativamente a quegli anni – chiosa Borracci – alcuni cittadini hanno voluto ascoltare il nostro consiglio a non pagare l’iva sulla Tia ed oggi loro e noi abbiamo avuto conferma che avevamo ragione. Nello specifico la commissione tributaria ha ritenuto di dover disporre la disapplicazione della delibera di giunta n. 86 del 24 marzo 2010 per totale illegittimità; di dichiarare inesistente il ruolo e la cartella esattoriale che la Serveco aveva impropriamente affidato ad Equitalia; di dichiarare non dovuta l’iva sulla Tia”.

Una vittoria per chi non ha pagato, ma anche per chi dal 2011 ha ottenuto lo stop all’applicazione dell’Iva.

“Purtroppo per chi ha invece versato l’iva relativa agli anni 2009 e 2010 – ammette Borracci – ottenerne il rimborso significherebbe rivolgersi alle vie giudiziali e considerati i costi non so quanti sono disposti a farlo. Per noi, però, è una battaglia anzitutto politica perché siamo riusciti a bloccare l’iva ed a dimostrare che era un esborso non dovuto. Ora chiediamo al Comune di adoperarsi per l’annullamento di tutte le cartelle esattoriali, ancora esecutive, emesse da Equitalia per conto di Serveco al fine di evitare ulteriori vessazioni nei confronti della cittadinanza ed al contempo evitare ulteriori possibili aggravi di costi sulle casse comunali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche