Provincia

Contestato il manifesto di Borsellino


PULSANO – 19 luglio. Nell’anniversario della morte di Paolo Borsellino l’amministrazione comunale ha voluto far affiggere in città un manifesto con i volti dei giudici dell’antimafia (Falcone e Borsellino) e la scritta “Pulsano non dimentica”. 

Un messaggio in ricordo di due vittime della mafia. Due vittime importanti.

Poche parole che trovano in disaccordo un cittadino che in una lettera ci scrive: “Le cose tanto per fare le puoi trovare solo a Pulsano. L’amministrazione comunale e l’assessorato alla Cultura nello specifico affiggono manifesti con la dicitura “Pulsano non dimentica” e null’altro. Come se fosse il ricordo della morte di un parente”.

Per lui “una fotografia non dice niente, non trasmette nessun messagio”. Non basta cioè a ricordare le gesta di questi “eroi dell’antimafia”.
“Tutt’altro” ribatte invece il sindaco Giuseppe Ecclesia che difendendo l’operato della sua amministrazione dice: “Era un gesto simbolico. La foto parla da sola perchè sono le icone dell’antimafia e della dedizione allo Stato. Non c’era bisogno di aggiungere nulla. Volutamente abbiamo deciso di scegliere questa formula che non escludo verrà ripertuta anche per altri personaggi”. Rispedisce, poi, al mittente le accuse sostenendo che: “una lettera non firmata è anomina e questo modo di fare è tipico del sistema mafioso. Mi meraviglia che qualcuno a Pulsano ci critica per aver voluto ricordare Falcone e Borsellino utilizzando sistemi di comunicazione tipici dei mafiosi”.

Ma le critiche riguardano anche i costi dei manifesti. “Ho cercato – scrive l’anonimo lettore – di trovare sul sito del Comune la delibera, ma nulla”.

“Si tratta di poche centinaia di euro – spiega il primo cittadino – che ho pagato personalmente”.

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