21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 16:38:07

Provincia

«Manifestazione senza colori politici»


LIZZANO – Sono scesi in strada per dire basta alla criminalità. Da viale Unicef alla piazza IV Novembre, oggi Lizzano è stata scenario di una manifestazione promossa contro gli attentati registrati nell’ultimo periodo contro esponenti politici locali.

Prima è toccato al sindaco di Sava, Dario Iaia che vive a Lizzano a cui furono incendiate le auto nel garage, poi colpi di fucile sono stati esplosi contro il portone dello studio legale di Bruno Pozzessere ex candidato sindaco. Ancora l’auto incendiata a Pippo Donzello, consigliere comunale ed anche lui ex candidato sindaco. Come candidato sindaco è stato Valerio Morelli a cui sono stati esplosi colpi di fucile a canne mozze contro il portone di casa. Stessa modalità verso Antonio Lecce, anche lui candidato sindaco ed attuale consigliere comunale. Spari ancora contro le vetrine del negozio di Antonio Motolese, ex vicesindaco e contro l’auto di un vigile urbano. Ancora vigneto distrutto al sindaco di Carosino e cisterne bruciate all’ex primo cittadino di Manduria.

Infine qualcuno ha svitato i bulloni dell’auto della giornalista Lucia Iaia, sorella del sindaco di Sava.

Una serie di attentati che hanno gettato allarme nell’intero versante orientale della provincia ionica che oggi si mobilita per condannare il crimine.

“Apprezzo molto questa manifestazione – afferma il sindaco Dario Macripò – soprattutto perché non ha colori politici e che ci vede tutti impegnati nella lotta per la legalità. Uniti contro il crimine”.

Per strada sindaci, esponenti politici, rappresentanti di numerose associazioni (dal Wwf a Libera) per dire basta.

“La società civile è stanca di assistere a fatti criminosi” commentano gli organizzatori della manifestazione “segnali spregevoli che appaiono tentativi di farsi strada di una parte marcia e malata della società con la violenza e l’intimidazione. Per sensibilizzare la cultura ed il senso civico nel nostro paese, siamo qui, insieme per la legalità. Con questa iniziativa la cittadinanza onesta, unita in un comitato provinciale per la legalità, dice no alla violenza e alla criminalità e dà una risposta forte ed univoca della società civile e di tutte le realtà che vedono nel contrasto ad ogni forma di violenza un principio cardine del cittadino”. Solidarietà e vicinanza sono state espresse da tutta Italia.

“Alla manifestazione – fanno sapere ancora gli amministratori – aderiscono singoli cittadini ed associazioni territoriali e nazionali , di cui molte sono impegnate significativamente nella lotto alla criminalità. Partecipano tutte le realtà a cui sta a cuore che alla base di ogni convivenza civile ci sia la legalità e, quindi, il contrasto alla criminalità e che vogliono esprimere il proprio impegno civico attraverso la propria presenza con loghi e simboli. In questo modo intendiamo evidenziare che la lotta alla criminalità è un obiettivo comune e trasversale che va al di là delle differenzi appartenenze, associazioni o gruppi politici. La società civile e onesta rivendica il diritto al confronto democratico e pacifico e ad una migliore qualità della vita, fortemente minacciata dai recenti atti, nella consapevolezza che chi vive nell’onestà potrà sempre camminare a testa alta ed alla luce del sole”.

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