17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 19:23:30

Provincia di Taranto

“Sos Mare”/ Ecomostri: chi interviene?


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TARANTO – Il caos litoranea è sempre all’ordine del giorno. Traffico, parcheggi selvaggi, commercio abusivo e, in certi tratti, pulizia che lascia a desiderare. Parliamo della litoranea salentina, una lunga distesa che parte da Marina di Leporano e arriva a Punta Prosciutto, che dà il via al confine con Lecce.

Le segnalazioni che continuano a giungere alla nostra rubrica, “Sos Mare”, mettono in primo piano i problemi di sempre, ma ne rilanciano anche altri.

“Come mai”, ci chiede un turista, Filippo Alessano, “alcuni ruderi di costruzioni bloccate perchè probabilmente abusive, continuano a depurpare il paesaggio, a due passi dal mare? Possibile che non si proceda al loro abbattimento? Chi deve intervenire. Esistono istituzioni che si occupano del rispetto della legalità, tanto invocato proprio in queste settimane nel versante orientale della provincia?”.

In effetti, basta farsi una passeggiata lungo il litorale per rendersi conto che gli “ecomostri” non mancano. Quelli abusivi e quelli apparentemente legali. Occorrerebbe dunque una massiccia azione repressiva da parte degli organi competenti. Certo, in molti casi si è in presenza di casi al centro di dispute giudiziarie infinite. Ma anche dal tribunale possono e devono arrivare segnali forti perchè si possa procedere alla rimozione di ruderi, chioschi e manufatti che deturpano l’ambiente e si rivelano anche rifugio per tossicomani o ricettacoli di rifiuti di ogni genere. Insomma, tutti devono darsi una mossa, le denunce non bastano.

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