20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 07:42:14

Provincia di Taranto

Statte, “Senza luce abbiamo paura”


STATTE – Nove mesi dopo il tornado restano ancora i segni di quel devastante evento calamitoso. 

Molte case, è vero, sono state ricostruite e le strade ripulite, ma c’è ancora chi vive nel disagio e soprattutto nella paura. Sono i residenti della contrada Feliciolla che dal 28 novembre del 2011 denunciano la mancanza della pubblica illuminazione e quindi le scarse condizioni di sicurezza in cui si trovano a vivere.

“Ci sentiamo prigionieri delle nostre case” ci dice uno di loro “in passato eravamo costretti a rimanere tappati in casa per evitare la puzza della vicina discarica. Oggi siamo costretti a non uscire perché temiamo che in nostra assenza vandali o malviventi approfittino del buio pesto che si crea la sera per intrufolarsi indisturbati e portarci via qualcosa”.

Il problema è chiaramente il mancato ripristino dell’impianto di pubblica illuminazione che esiste sulla strada provinciale 14, ovvero su via Taranto e nelle traverse.

Un impianto per il quale il sindaco Angelo Miccoli si era impegnato ad intervenire per rimettere a posto lampioni e pali distrutti dal tornado.
Impegno che, a nove mesi, non risulta ancora essere stato assolto tant’è che l’intera zona resta al buio. Stanchi di dover fare da sentinelle alla proprie case i residenti si mobilitano. Già cento firme sono state raccolte per evidenziare lo stato di disagio in cui quelle famiglie vivono.
“I residenti della contrada Feliciolla – si legge nella nota indirizzata al primo cittadino – constatano l’inerzia che ha contraddistinto questa amministrazione e si sentono in diritto di far presente al sindaco che il perdurare del mancato ripristino della rete di pubblica illuminazione su via Taranto e traverse è ormai divenuta una grave omissione della tutela e dell’incolumità pubblica. Viste svanite le assicurazioni che il sindaco in prima persona aveva manifestato per una rapida soluzione del problema; visto che la coraggiosa azione politica che tutti auspicavamo e che l’evento calamitoso richiedeva non c’è stata; vista la scarsa attenzione nei confronti di una zona ad alto impatto ambientale (cave, Ilva, discariche ecc); visto che in questi mesi anche gli ultimi sprazzi di orgoglio territoriale sono venuti meno, siamo indignati per il perdurare di questa situazione di stallo. Metteremo in campo una serie di iniziative tese alla salvaguardia dei nostri diritti ed il riscontro da parte dell’amministrazione comunale che non ha solo smesso di vivere il nostro territorio, ma è ormai da troppo tempo arroccata nel suo Municipio assopita in un’inerzia generale che sta causando anche il forte rallentamento delle normali attività quotidiane sia amministrative che manutentive”.

In altre parole se nessuno farà niente per il ripristino della pubblica illuminazione Statte potrebbe diventare scenario di nuove ondate di protesta.

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