21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Provincia di Taranto

Girotondo per salvare la Torre saracena


TORRICELLA – E’ dopo il grido di allarme lanciato attraverso Taranto Buonasera da un lettore, arriva la manifestazione per salvare la Torre Saracena. 

Un girotondo umano attorno alla torre si svilupperà nella giornata di domenica 1 settembre prossimo.

“Torre Ovo, salviamo la Torre Saracena” sarà lo slogan che grideranno i partecipanti alla manifestazione che prenderà il via alle 9.
Una iniziativa, promossa da Mimmo Carrieri responsabile provinciale del settore Ambiente ed Ecologia dell’Associazione CPA, nell’area antistante il promontorio della Torre Saracena di Torre Ovo.

Alla manifestazione hanno già annunciato l’adesione i sindaci di Maruggio, Alberto Chimienti e di Torricella, Emidio De Pascale invitati a fare il punto della situazione e con l ‘obiettivo di promuovere provvedimenti mirati al recupero dell’antica torre che si affaccia a picco sul mare.
Una struttura risalente al 1550 e che, se recuperata e valorizzata, invece, potrebbe diventare meta turistica.

Ma in primo luogo va garantita la sicurezza perchè, come ci segnalava il lettore di Taranto Buonasera la torre è anche pericolosa, perchè a rischio crollo.

La struttura versa da tempo in uno stato di deterioramento ed a volte anche i vigili del fuoco e la capitaneria di porto sono dovuti intervenire per porre in sicurezza le aree immediatamente attigue alla torre che si sta frantumando sotto gli occhi indifferenti delle istituzioni.

Una situazione di pericolo più volte denunciata da bagnanti, turisti, sub e pescatori che stazionano in quella zona alla ricerca di spazi suggestivi, ma anche sicuri del litorale ionico.

Dunque, domenica, il grido che si leverà sarà quello di recuperare una bellezza storico-paesaggistica come poche.

“Più volte – ci racconta Mimmo Carrieri – in questi anni ho scritto e fatto denunce sullo stato di degrado ambientale e di pericolo in cui versa non solo questo antico monumento di inestimabile valore storico culturale che rischia di scomparire, ma dell’intero sito che giorno dopo giorno perde i suoi pezzi che franano pericolosamente sulla scogliera sottostante il mare da un’altezza di circa 25 metri. La manifestazione vuole essere di stimolo, e dare un impulso ad accelerare i tempi per il recupero. Prima che sia troppo tardi”.

 

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