21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Provincia di Taranto

S. Giorgio, “Atti illegittimi del presidente”


SAN GIORGIO – Nel mirino delle critiche del consigliere Angelo Tomaselli (Uniti per Cambiare) questa volta finisce il presidente del Consiglio comunale, la dottoressa Mina Farilla.

L’accusa riguarda la sottoscrizione di alcuni atti che Tomaselli ritiene illegittimi perché non di competenza del presidente del consiglio comunale. Nove documenti che violerebbero il regolamento comunale secondo il quale, invece, la competenza sarebbe spettata ad altri.

“Dopo oltre due anni e mezzo di amministrazione di sinistra con a capo il sindaco Giorgio Grimaldi – commenta Tomaselli – ho ancora l’onere di denunciare altri possibili illeciti. Questa ulteriore nuova vicenda aggrava lo stato di noncuranza del sindaco nonostante le varie proteste mostrateli a più riprese sia dai cittadini che dalla più rappresentativa forza politica che compone la sua maggioranza. E’ l’ennesima dimostrazione di una dignità politica ormai persa, riconducibile ormai ad essere compiacente ai modi con cui si amministra e allo stato in cui versa il territorio, a questo occorre aggiungere lo stato di compiacenza su tutto ciò di altre forze politiche. Ora è stata minata anche la figura del presidente del consiglio comunale che doveva essere garante di tutti i buoni principi”.

La storia tira in ballo anche il vice presidente del consiglio comunale, Giorgio Mingolla che, a seguito di un diverbio sull’annullamento all’ultimo minuto del consiglio comunale del 26 giugno scorso, si è dimesso. Per Tomaselli la dottoressa Farilla “partecipò” a quel pasticcio “con l’invio in anticipo di sms a tutti i consiglieri comunali”.

Fatti che inducono il consigliere del gruppo di opposizione Uniti per Cambiare a chiedere l’intervento del Ministro degli Interni. “Il clima amministrativo e politico a San Giorgio è a dir poco grottesco. Ci troviamo di fronte ad un’amministrazione che non trova uno sbocco reale, che non opera, che non è in grado di dare risposte concrete. Nulla è stato fatto per cambiare lo status quo di San Giorgio, anzi la situazione è degenerata. Oggi occorre procedere velocemente a richiamare un intervento della Procura e del Ministero degli Interni affinché debelli definitivamente questo sistema per ristabilire la legalità, l’ordine e la trasparenza mancanti da tempo”.

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