21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Provincia di Taranto

Il Sindaco: “L’appalto dopo il bilancio”


STATTE – “Nessun ritardo o disinteresse, solo i tempi tecnici previsti dalla legge”. Così il sindaco Angelo Miccoli replica alle accuse che dal comitato cittadino della contrada Feliciolla hanno rivolto all’amministrazione comunale in merito al fatto che da nove mesi, ovvero all’indomani del passaggio del tornado, la zona resta al buio.

Costretti a vigilare sulle proprie case per paura che i malviventi, approfittando del buio, si intrufolino per svaligiarle, i residenti si sono fatti promotori di una petizione in cui annunciano anche iniziative di protesta se la situazione non dovesse cambiare.

“E’ necessario ricordare – commenta il sindaco – che da Statte è passato un evento eccezionale che ha letteralmente distrutto metà paese e in conseguenza del quale abbiamo immediatamente prodotti tutti gli atti per garantire il ripristino delle situazioni di emergenza. La buona notizia, ritengo, sia il fatto che i soldi per riportare la tranquillità anche nella contrada Feliciolla ci sono. La Regione ha stanziato ben due milioni di euro, ma servono i tempi tecnici per poter appaltare i lavori. Poiché si tratta di procedure straordinarie non mi è possibile affidarli in maniera diretta e quindi è necessario che le risorse da assegnare passino dal bilancio”.

Lo strumento contabile dell’amministrazione comunale passerà al vaglio del consiglio entro la fine di settembre.

“Ci sono tempi burocratici che bisogna rispettare e a cui il sindaco non può derogare” puntualizza Miccoli.

Ma fino a quando il bando non sarà affidato i residenti della Feliciolla dovranno continuare a vivere nella paura? “Quel che posso fare in questo momento e che in verità ho già fatto – conclude il primo cittadino – è sollecitare maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Quel che vorrei evidenziare è che a seguito del tornado, ma in generale, c’è un lavoro incessante che tutti i giorni viene fatto per recuperare questo paese”.

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