22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Provincia di Taranto

Gestione tasse, vince il Comune di Sava


SAVA – Vince il Comune. Il Tar conferma le ragioni dell’amministrazione guidata dal sindaco Dario Iaia (nella foto) in merito all’affidamento del servizio di riscossione dei tributi. 

La storia parte da lontano ovvero da quando alla guida della Torre Civica c’era ancora il sindaco Aldo Maggi. Con lui il servizio di riscossione venne affidato alla Cerin di Bitonto. In quel periodo erano in vigore l’Ici e la Tarsu.

Con il passaggio, invece, all’Imu ed alla Tares la nuova amministrazione Iaia decise di internalizzare il servizio e quindi di eliminare dal contratto con la Cerin la riscossione dei due tributi.

Questa scelta provocò la reazione dell’azienda bitontina che presentò ricorso al Tar. Oggi la sentenza che conferma la possibilità per il Comune di recedere dal contratto con il cambio della tassazione. Nocciolo della questione era la valutazione della nuova Imu e della Tares come tasse collegate alle vecchie Ici e Tarsu. Il Tar spazza via ogni dubbio: sono tasse differenti.

Difeso dall’avvocato Sticchi Damiani il Comune di Sava incassa un successo che porta l’amministrazione a proseguire sulla strada dell’internalizzazione. “Siamo soddisfatti di questo risultato – commenta il sindaco Iaia – perchè conferma le nostre ragioni e soprattutto ci consente di non dover pagare aggio e spese che, invece, possono essere evitate, specie in questo momento di ristrettezze economiche per le casse comunali. Da giorni l’ufficio tributi sta riscuotendo la nuova Tares, senza spese aggiuntive. I cittadini possono regolarmente pagare all’ufficio postale e con il modello F24”.

La sentenza del Tar apre, però, un altro caso nella vicina città di Manduria, dove, invece il Comune ha scelto di far proseguire alla Censum la riscossione della nuova Tares proprio in virtù del fatto che l’azienda stava già occupandosi della gestione della Tarsu.

Una scelta che ha già acceso le polemiche e che presto dovrebbe finire all’attenzione di un consiglio comunale già richiesto dal consigliere dell’Udc, Cosimo Laricca contrario, invece all’esternalizzazione del servizio e soprattutto al fatto che la decisione di far proseguire alla Cesum la riscossione è avvenuta in giunta e non in aula consiliare.

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