20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 14:59:01

Provincia di Taranto

Tomaselli: “Ecco gli atti illegittimi a firma del Presidente del Consiglio comunale”

La denuncia del capogruppo di Uniti per Cambiare


SAN GIORGIO – “La conferenza dei capigruppo è convocata e presieduta dal sindaco e dal vice sindaco”. “La conferenza dei capigruppo è inoltre convocata dal presidente quando ne sia fatta richiesta scitta e motivata da almeno tre capigruppo”.

Sono gli articoli 4 e 5 del Regolamento comunale che hanno fatto scattare la denuncia di presunti atti illegittimi a firma del presidente del consiglio comunale.

Denuncia lanciata dal consigliere del gruppo di opposizione Uniti per Cambiare, Angelo Tomaselli che oggi, carte alla mano, tenta di dimostrare la sua tesi.

“Ci sono nove convocazione di capigruppo (prot. 560 del 21 giugno 2011; prog 152 del 1 luglio 2011; prot. 863 del 15 luglio 2011; prot. 658 del 11 novembre 2011; prot. 351 del 21 febbraio 2012; due atti del 20 settembre 2012; prot. 5236 del 16 aprile 2013e del 13 giugno 2013) che portano la firma del presidente del consiglio comunale, Cosima Farilla che, stando, invece, ai due articoli del regolamento non ha titolo a farlo. E non mi si venga a dire che è una prassi, perchè ci sono altre convocazioni che, invece, risultano regolarmente convocata dal sindaco”.

Il caso sollevato da Tomaselli ha già aperto un dibattito acceso in città e persino il segretario provinciale dell’Udc, Giuseppe Tarantino ha espresso solidarietà nei confronti del presidente Farilla, dopo che tutta la maggioranza, dal Pd, a Sel e Idv si era coalizzata contro Tomaselli.

“Vi dimostro invece – ribatte il consigliere di opposizione – che le mie ragioni sono fondate e che la figura del presidente del consiglio comunale non ha più quei criteri indispensabili per essere ricoperta”.

Tomaselli rincara la dose. “Ci sono altri comportamenti nella direzione dei consiglio che mi hanno turbato: il non aver adempiuto alla richiesta avanzata da un consigliere di maggioranza di inviare alcuni atti alla Procura e di trasformarsi in addetto stampa con la lettura di comunicati”.

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