14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 08:14:58

Provincia

Tares, giunta sott’accusa

Manduria Migliore chiede di rivedere le modalità di pagamento. I Giovani per Manduria preparano un dibattito pubblico in piazza


MANDURIA – L’affidamento della Tares alla Censum si doveva o non si doveva fare?
E’ l’interrogativo che da giorni tiene banco in città.
Parte dell’opposizione si è già scagliata contro l’amministrazione Massafra. Il consigliere comunale dell’Udc, Mimmo Lariccia ha più volte giudicato illegittimo quell’affidamento perchè deciso dalla giunta e non dal consiglio comunale.
Ma le contestazioni che girano attorno a questa nuova tassa sullo smaltimento dei rifiuti sono diverse.
Manduria Migliore pone, ad esempio, la questione dei costi per la comunità.

 

“Seguiamo da giorni l’evolversi assai intricato della vicenda – osservano dal gruppo. Vi sono state tra maggioranza ed opposizione, sia all’interno che fuori dal consiglio comunale, reciproche accuse e dure prese di posizione, ma non si è, a nostro modesto avviso, fatta la dovuta chiarezza nei confronti dei cittadini, ne tantomeno si è toccato quello che forse, dal punto di vista politico, è il problema più importante. L’opposizione accusa il sindaco e la giunta di aver preso la decisione sull’affidamento con una delibera di giunta, saltando quindi l’organo demandato secondo legge a trattare la materia, cioè il consiglio comunale. L’amministrazione risponde che l’atto è giuridicamente valido e che, ad ogni modo, non ci sarebbe stata alternativa all’affidamento esterno data l’attuale inadeguatezza di risorse umane e materiali di cui il Comune dispone. In tutta franchezza – ammettono – non ci sentiamo di dissentire da quest’ultima affermazione poiché i tempi ristretti imposti dalla legge per la predisposizione e riscossione del nuovo tributo sarebbero stati difficilmente gestibili da un ufficio tributi comunale con un organico indebolito dai continui incarichi a società esterne. Anche l’eventuale ulteriore questione sollevata sulla necessità di indire eventualmente una nuova gara per l’affidamento cade, dal punto di vista della fattibilità, di fronte alla scarsità di tempo a disposizione. Tutto ciò, però, non ci esime dal ritenere politicamente inopportuno l’iter seguito dall’amministrazione Massafra. Ricordiamo benissimo che in campagna elettorale e poi appena insediatosi il sindaco ha più volte fatto riferimento alla centralità che la sua amministrazione avrebbe riconosciuto al ruolo del consiglio comunale. In passato ci siamo espressi sull’argomento della riscossione dei tributi ed eravamo e siamo tuttora dell’opinione che questa attività sia talmente centrale nella vita amministrativa del Comune da non poter ragionevolmente essere concessa in appalto a terzi, quanto meno la parte preponderante della riscossione spontanea. Ora, però, la questione è un’altra. Riteniamo che, in un momento di crisi, le decisione relativa all’introduzione, regolamentazione e modalità di pagamento di una nuova imposta andavano discusse e condivise dal consiglio e non assunte nel chiuso di una stanza durante la riunione di giunta”.
Manduria Migliore quindi invita l’amministrazione a rivedere la posizione ed ad aprirsi alla città.
Di apertura parla anche il gruppo dei Giovani per Manduria che sollecita gli amministratori ad un dibattito pubblico. “Siamo sconcertati – dicono – del fatto che la richiesta di convocazione di un consiglio monotematico sull’argomento, presentata dal consigliere Lariccia sia stata sottoscritta solo dal consigliere Durante. E’ possibile che non ci si renda conto che la cittadinanza chiede chiarezza e trasparenza?”
Invitano tutti al dibattito che si volgerà in piazza Commestibili ed alle forze politiche non presenti in consiglio (Verdi, Manduria Migliore, Movimento 5 Stelle, Sel e Federazione della sinistra) proporranno la firma di un documento per la convocazione di un consiglio monotematico affiancandosi a Lariccia e Durante.

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