11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 19:50:02

Provincia

Aeroporto di Grottaglie, “La politica faccia la sua parte”

L'appello di Nicola Spagnulo presidente della Subfor


GROTTAGLIE – Dalle parole ai fatti. In tanti reclamano un futuro da scalo civile per l’aeporto Arlotta di Grottaglie e domani, all’incontro fissato presso il Municipio con l’assessore regionale ai Trasporti, Giovani Giannini e l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, la città si attende risposte concrete.

Lo scalo rappresenta per il territorio ionico uno degli strumenti utili (insieme al porto) per il rilancio dell’economia locale.

Ed è per questo che anche le imprese premono perchè funzioni al meglio. A nome delle aziende parla oggi il presidente della Subfor, Nicola Spagnuolo (nella foto).

“Nel solco di quanto già dichiarato dal Presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli, è indispensabile – commenta Spagnuolo – che l’aeroporto di Taranto-Grottaglie torni ad essere pienamente funzionante. In un periodo di crisi così profonda per la città, lo scalo ionico può senza dubbio contribuire a generare quello sviluppo alternativo che in questo momento manca nel nostro territorio incentivando il turismo e sostenendo l’export. I dati dell’export tarantino, pubblicati qualche giorno fa, sono sicuramente positivi ed hanno fatto registrare un aumento delle vendite oltreconfine del 3,7%. Con il pieno utilizzo dell’aeroporto di Taranto questi dati subirebbero rilevanti incrementi dando un po’ di respiro ed una ventata nuova agli imprenditori locali. La riattivazione dei voli civili nello scalo tarantino aiuterebbe di gran lunga gli scambi commerciali delle imprese locali e faciliterebbe le nostre aziende ad investire e a puntare sulla internazionalizzazio-ne, un settore che in questo momento sta andando per la maggiore”.

“Le aziende della provincia ionica – ha ribadito Spagnuolo – fino ad ora hanno operato in un territorio privo di infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali, raggiungendo, comunque, grandi performance. Ne sono esempi lampanti Castellaneta Marina e Campomarino, il Museo Marta ed il Castello Aragonese per la città di Taranto”.

Ma per proseguire su questa strada occorre anche l’aeroporto. Spagnuolo fa appello ai rappresentanti del territoiro. “Tocca alla politica fare il proprio dovere per permettere alle imprese tarantine di concorrere alla pari con imprese di altre città della Puglia, come Bari e Brindisi, che vantano infrastrutture ben diverse dalle nostre, che consentono loro di lavorare in maniera più agevolata. La richiesta avanzata dalla Camera di commercio di Taranto, nell’ambito del Tavolo della Mobilità, e sostenuta da tutti gli operatori economici del territorio, mira anche a questo. La piena operatività dell’Aeroporto di Taranto, attraverso l’attivazione di voli cargo e di voli civili, come peraltro già previsto nella precedente programmazione regionale, garantirebbe un importante aiuto per l’economia del territorio. Lo scalo ionico, oltretutto, potrebbe diventare nuovamente efficiente con pochi e semplici lavori di manutenzione e pulizia”.

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