18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 17:16:45

Provincia di Taranto

Aeroporto di Grottaglie, alle 17.30 scatta l’ora-verità

L'atteso confronto con l'assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini


GROTTAGLIE – La città si prepara al verdetto. Almeno questo è quanto si attende. Alle 17,30 scatta l’ora della verità. Ovvero cis arà l’atteso confronto con l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini e con l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno invitati dalla commissione regionale Trasporti e dall’amministrazione comunale di Grottaglie per fare il punto sulle strategie in atto per il futuro dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie.

Uno scalo che il vecchio piano dei trasporti regionali classificava come cargo, ma che in verità, ad oggi funziona solo per l’atterraggio dei mezzi che caricano le fusoliere di carbonio prodotte da Alenia.

E se mentre Bari-Palese si attrezza per diventare uno scalo merci, in Basilicata la pista Mattei di Pisticci è già stata promossa a scalo passeggeri.

Ipotesi che allontanano sempre di più le possibilità di sviluppo, nell’una o nell’altra direzione, dell’aeroporto Arlotta che, invece, dalle istituzioni tarantine viene visto come una delle infrastrutture più importanti per il rilancio dell’economia locale (insieme al porto).

La posizione ambigua della Regione crea confusione perchè, se da un lato stanzia 500 mila euro per le infrastrutture, dall’altro non fa sapere in che direzione si viaggia per il futuro dell’Arlotta. Non è cioè ancora chiaro se il progetto cargo entrerà a regime e quando oppure se per lo scalo ionico esiste ancora la possiblità di accogliere i voli civili. Ecco che, dunque, solo oggi amministrazioni comunali (Grottaglie, Carosino e Monteiasi, ma anche limitrofe), Camera di Commercio, consiglieri regionali e parlmentari ionici dovranno fare quadrato attorno all’Arlotta per imporre alla Regione quella chiarezza che finora è mancata e soprattutto per imporre al governo Vendola di non continuare a trascurare l’area ionica. Speriamo quindi che non sia il solito incontro interlocutorio.

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