Provincia

Carosino verso le elezioni, Chiloiro sfida Sampietro

L'ex Sindaco rompe il silenzio dopo il commissariamento del Comune


CAROSINO – “Mino Sampietro ha determinato la morte di questa Amministrazione comunale”.

L’ex sindaco Biagio Chiloiro rompe il silenzio dopo il commissariamento e traccia le tappe di un percorso politico ed amministrativo minato da quello che lui stesso definisce “uno stratega”.

L’amministrazione Chiloiro è terminata prima del quinquennio a causa dello scioglimento del consiglio firmato dai consigliere ex Io Sud. Gli assessori Avrusci e Vinci ed i consiglieri Abatemattei e Laneve sarebbero stati “trascinati” dal loro leader Sampietro.

“Non mi sono mai dimesso – ha spiegato Chiloiro davanti ad una platea riunita nel cortile del restaurando Castello d’Ayala Valva. Sono rimasto fedele al mandato ricevuto democraticamente dai cittadini. Chi è venuto meno agli accordi politici è, invece, Mino Sampietro perchè non è riuscito a dettare i propri indirizzi o a mettere il cappello a questa amministrazione. I quattro consiglieri dell’ex Io Sud sono stati poi gli esecutori materiale della fine del mandato”.

Ci sarebbero state pressioni che hanno minato fin dal principio la stabilità degli equilbri interni alla maggioranza. “Sono stato oggetto – ha palesato Chiloiro – di continue richiete avulse dal programma e contrastanti con i pressupposti della coalizione. Richieste che hanno poi agitato Sel autore dell’istanza di una verifica politica da me appoggiate ed a cui Sampietro ha, invece, voluto sottrarsi pretendendo l’assessorato ai Lavori Pubblici senza motivazione. Era solo un pretesto perchè non si cambiasse nulla nell’esecutivo garantendosi così i suoi due assessorati che erano a rischio di sostituzione viste le lacune accumulate”.

Chiloiro è pronto al confronto e sfida Sampietro ad un dibattito pubblico. “Spieghi alla gente la sua posizione”. Rispetto alle critiche che sono piovute prima e dopo il commissariamento anche l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Davide Caputo ha voluto difendersi elencando le opere portate avanti e soprattutto punzecchiando il Pd: “In un incontro con il segretario Massimo Serio – ha ricordato – non ho mai promesso poltrone assessorili o la carica di presidente del consiglio. Non era un ruolo che mi competeva”.
Al Pd Chiloiro ed i suoi fedelissimi, che ieri erano lì ancora al suo fianco (Leone, Campo, Cinque), avevano chiesto un sostegno almeno per l’approvazione del bilancio. Ma il rifiuto è stato immediato.

Capitolo chiuso si pensa già alle future elezioni. A tal proposito l’ex assessore provinciale Giovanni Longo ha detto chiaramente al Pd: Non facicano passi avanti”.

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