25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Provincia di Taranto

Magda Balsamo: “Scambia la ricchezza per criticità”

Il dibattito sul piano di Rigenerazione urbana


MARTINA FRANCA – Durante l’ultimo consiglio comunale è stata approvata la prima fase del piano di Rigenerazione Urbana, che tuttavia sembra scontrarsi con il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionele (Pptr), il quale rischierebbe di minare l’economia del paese. Magda Balsamo, consigliere comunale membro della seconda commissione dell’Assetto del Territorio, Lavori Pubblici, Urbanistica, Edilizia, Ecologia, Ambiente, Viabilità e Traffico, ritiene che una conciliazione tra i due piani “può avvenire soltanto con una revisione del Pptr”.

L’alternativa sarebbe avere a disposizione ´due Puglie, una naturale dove attuare il Pptr, affinché rimanga un sito archeologico”, ed una´artificiale dove poter permettere alla popolazione di vivere e crescere economicamente”. Intanto si attendono i lavori di ammodernamento e di messa in sicurezza della Sp 58, che dovrebbero partire prima del 31 dicembre per non perdere i finanziamenti del Cipe. 

Tra i provvedimenti importanti per Martina Franca, vi è sicuramente la Rigenerazione Urbana. Quanto considera importante un tale provvedimento per il futuro della città?
“La rigenerazione urbana è uno strumento urbanistico di grossa rilevanza, utilissimo nell’attuale contesto storico in quanto permetterebbe l’eliminazione di numerosi ecomostri, spesso pericolosi per la sicurezza, e rimasti abbandonati per decenni, garantendo maggiori servizi alla collettività. Abbiamo approvato in consiglio comunale la prima fase del piano, ossia abbiamo adottato il Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana, individuando gli ambiti d’interesse nei quali si metterà in atto la riqualificazione urbanistica”.

Tuttavia il Pptr pone grandi vincoli. Come conciliare i due aspetti?
“La conciliazione può avvenire soltanto con una revisione del Pptr. Il Piano di Rigenerazione Urbana può funzionare soltanto se il Pptr, messo in atto dalla Regione Puglia lo scorso 2 agosto, venga seriamente rivisto in seguito alle osservazioni che verranno presentate.Il Pptr è anacronistico poiché i suoi effetti potrebbero essere paralizzanti per un’economia schiacciata dalla morsa della crescente disoccupazione e della crescita rapida dell’inflazione. Nel nostro territorio secondo il nuovo Pptr si parla di criticità. Nell’elaborato 5 è previsto che “nella Valle d’Itria le maggiori criticità derivano dalla progressiva rottura delle relazioni che hanno dato origine alla campagna abitata: la causa è da ritrovare nelle crescenti dinamiche di deruralizzazione che orientano verso una campagna urbanizzata, dove gli orti e i frutteti lasciano il posto a giardini con vegetazione tropicale e piscine. Le stesse problematiche saranno affrontate da Taranto dove la massiccia urbanizzazione turistica del litorale ha prodotto un forte danno a tutto l’ambiente naturale costiero. Negli elaborati si parla anche di attività industriali, del porto commerciale e del porto militare di Taranto che, secondo questa novità dell’estate 2013, sono le principali criticità della città della Magna Grecia. È dunque criticità per un paese la propria fonte di ricchezza? Se a Taranto togliamo il porto commerciale, il porto militare e le industrie, dove andranno i tarantini? Che cosa faranno? Ecco dunque che questo piano urbanistico scambia la ricchezza per criticità; come ad esempio il turismo: “Tra le principali criticità che gravano sul paesaggio ionico-tarantino sono da annoverarsi tutte le tipologie di occupazione antropica della fascia costiera pugliese”. Che cos’è turismo per la Regione? Il turismo è una delle principali fonti di entrata e di lavoro per la Puglia”.

Per il progetto di ammodernamento e messa in sicurezza della Sp 58 nel tratto Martina-Alberobello, cosa si sta facendo?
“Finalmente dopo tanti anni abbiamo approvato in consiglio comunale la convenzione con la Provincia affinché comincino i lavori di ammodernamento. Il progetto prevede inoltre la realizzazione della prima pista ciclabile della Valle d’Itria. E’ la base per la nuova circonvallazione”.
 

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