30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 09:56:00

Provincia di Taranto

Il caso-Stadio, “Licenze prima dell’agibilità”

Il Pd denuncia le scelte del nuovo sindaco Egidio Ippolito: Quando era all’opposizione applicava le leggi oggi le interpreta


CRISPIANO – Torna a bomba il caso stadio in città.

Chiuso a febbraio scorso è stato oggetto di sopralluogo per collaudo solo a fine agosto. E solo il 3 settembre scorso il sindaco Egidio Ippolito (nella foto) ha firmato la licenza di agibilità provvisoria e parziale del campo sportivo di via Quasimodo.

Fin qui nulla di strano. Ma al coordinamento cittadino del Pd non è sfuggito che già il 24 luglio scorso “con note prot. n. 11668/13 e 11669/13 aveva concesso rispettivamente alla società Olimpia ed alla società Ragazzi Sprint di Crispiano, il nulla osta per l’utilizzo del campo sportivo comunale per lo svolgimento di tutte le gare del campionato regionale e provinciale del settore giovanile”.


Nulla di strano se non fosse che il rappresentate dei vigili del fuoco, aveva evidenziato e prescritto che il Comune doveva nuovamente presentare al Comando il progetto di adeguamento del campo sportivo, rilevando che sono stati eseguiti alcuni lavori, tra quelli prescritti nel verbrale di febbraio, ritenendo che la struttura potrà essere utilizzata dalle società sportive senza la presenza del pubblico e rinnovando l’assoluto divieto dell’uso del campo di calcetto.

“Al sindaco – scrivono in una nota dal coordinamento cittadino del Pd – va dato atto che si è assunto, non sappiamo quanto consapevolmente, le sue responsabilità per andare incontro alle esigenze delle società sportive e degli atleti. Questo possiamo comprenderlo, del resto tutte le amministrazioni che si sono succedute nel tempo, hanno autorizzato le società di calcio ad utilizzare il campo sportivo, quando questo versava in condizioni di sicurezza ed agibilità ancora più precarie”.

“Quel che non comprendiamo dell’attuale sindaco – proseguono – che finora si è comportato in questa vicenda esattamente come i suoi predecessori, facendo eseguire con il contagocce delle risorse i lavori, sono invece i proclami che ripete circa una nuova era che a suo dire sarebbe iniziata a Crispiano”.

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