22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Provincia di Taranto

Il caso del Pd, “Il sindaco non ceda ai ricatti”

Il capogruppo dell’Udc, Daniele Sinisi, fa eco al consigliere Idv Luciano Pisanello chiedendo chiarezza a Grimaldi


SAN GIORGIO – Gli assessori del Pd hanno disertato la riunione di giunta di ieri mattina e anche il capogruppo non si è presentato alla preassemblea.

Resta l’incertezza sul futuro dell’amministrazione comunale.

Il sindaco Giorgio Grimaldi è finito sotto il tiro dei democratici che insistono col chiedere l’azzeramento e la riorganizzazione dell’area tecnica comunale.


“Il sindaco non scenda a compromessi e non ceda ai ricatti politici del Pd” dice oggi il capogruppo dell’Udc, Daniele Sinisi che come il suo collega dell’Idv, Luciano Pisanello insiste col chiedere chiarezza al primo cittadino.

Una chiarezza che aspettano soprattutto i sangiorgesi ed in particolare gli elettori che nel 2011 si sono fidati della coalizione di centrosinistra costituita da Pd, Udc, Sel e Idv.

Una coalizione che oggi traballa perchè il partito di maggioranza (il Pd conta cinque consiglieri e due assessosi le cui deleghe risultano oggi congelate) ritiene che l’attività tecnica in Comune vada a rilento.

Dopo la morte del geometra Carrozzo che ha innescato le polemiche sulla realizzazione di una struttura turistico-ricettiva sulla via per Pulsano, per un breve periodo la gestione dell’ufficio tecnico è passato nelle mani del geometra Pastore. Oggi a dirigere l’intero settore, urbanistica e lavori pubblici, c’è Luigi Menza, considerato memoria storica dell’ufficio perchè funzionario da circa trent’anni a San Giorgio. Il Pd vorrebbe sostituirlo.

“Ma il Comune non può permettersi di aggravare le casse comunali con nuove assunzioni – ci conferma Sinisi – perchè significherebbe spendere oltre 100 mila euro all’anno. Soldi che invece potrebbero essere spesi in altri capitoli di bilancio. Il Pd sa che il resto della maggioranza non condivide questa sua richiesta”.

Una richiesta che parte proprio dal partito il cui assessore all’Urbanistica è già finito nel ciclone delle critiche per via della parentela che lo lega a chi sta realizzando la struttura ricettiva sulla via di Pulsano. L’opposizione ha chiesto le sue dimissioni per “incompatibilità”.

Oggi il Pd ha congelato quella delega in attesa della risposta del sindaco e ieri sera in un vertice top secret ha dato disposizioni ai suoi assessori sulla nuova riunione di giunta fissata per domattina.

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