19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Provincia di Taranto

Allarme povertà a Grottaglie, dal Comune nessun segnale

Una lettera evidenzia il disagio di molti e suggerisce una soluzione all’assessore Stefani


GROTTAGLIE – Il lavoro che manca e che viene meno, gli stipendi che non bastano più per arrivare a fine mese. Il tasso di povertà aumenta in maniera esponenziale ovunque. Anche a Grottaglie, ma di questo chi si preoccupa?

Una lettera giunta in redazione da parte di una signora ci segnala il disagio che esiste anche nella città delle ceramiche ovvero la difficoltà per molte famiglie, e soprattutto per gli anziani, di riuscire a… sopravvivere.

E’ dell’altro giorno l’ennesimo suicidio dettato dalla difficoltà economica. Un ex operaio edile di Mesagne si è tolto la vita perchè a cinquant’anni non riusciva a trovare più lavoro. E come lui sono in tanti a vivere la stessa difficoltà.


La signora nella lettera inviataci suggerisce di istituire anche a Grottaglie una mensa per i poveri, per garantire almeno un pasto al giorno a chi ormai vive in serie difficoltà. Dice di aver parlato con il vicesindaco Maurizio Stefani che, da noi contattato telefonicamente per capire quali siano le intenzioni del Comune in proposito, ci ha confermato di essere a conoscenza della segnalazione.

“Ma la competenza non è mia” ci ha risposto rimandandoci all’assessore alle Politiche della solidarietà Aurelio Marangella. Abbiamo provato a contattare telefonicamente anche lui, ma dopo un paio di tentativi andati a vuoto non riusciamo ancora a capire se l’amministrazione comunale stia lavorando per cercare di risolvere il problema sociale, perchè è di questo che si tratta, che sta allarmando anche Grottaglie.

Ci permettiamo di suggerire di non perdere l’occasione offerta dalla Regione che, nel piano sociale triennale, ha predisposto un investimento di 130 milioni di euro per mense sociali, alloggi per adulti senza fissa dimora, banchi alimentari, sportelli sociali.
Non si può far finta che il problema non esista. Purtroppo c’è e le amministrazioni sono tenute a garantire un supporto a chi è in difficoltà, specie in questo momento in cui i gesti di disperazione stanno aumentando.

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