19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Provincia di Taranto

Licenziato, divora pesticida. Ora lotta tra la vita e la morte

Ieri sera un 53enne, ex operatore ecologico, ha ingerito veleno sotto gli occhi dei vigili urbani


PALAGIANO – Lotta tra la vita e la morte, quella vita a cui avrebbe voluto rinunciare dopo che aveva perso il lavoro. Un operaio di 53 anni resta grave in ospedale dopo che ieri sera ha tentato di suicidarsi ingerendo un pesticida davanti agli occhi dei vigili urbani.

Una scena agghiacciante per chi l’ha vissuta. L’uomo, operatore ecologico, era stato licenziato qualche giorno fa. Non ha sopportato evidentemente l’idea di non farcela a mandare avanti la famiglia.


Sposato e con figli ancora piccoli ha vissuto, per qualche giorno, il dramma di chi perde il lavoro e non riesce a trovarne un altro.
Una situazione ormai diffusa per via della crisi galoppante che sta mietendo vittime.

Ecco, dunque, il risultato.

Un gesto estremo che nemmeno chi era negli uffici del comando di polizia municipale è riuscito a bloccare. L’uomo, si è presentato al comando e dopo aver consegnato i documenti personali ad un agente ha tirato fuori dalla tasca una bottiglia di anticrittogamico e ne ha ingerito il contenuto in pochi secondi.

Il pesticida si è ben presto diffuso nell’organismo ed i suoi effetti sono stati immediati. L’uomo è apparso fin da subito in gravi condizioni. Quando è giunto all’ospedale Santissima Annunziata era in arresto cardiaco.

L’intervento immediato dei medici è servito a scongiurarne la morte, ma resta grave. E’ ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale tarantino.

Intanto sul caso stanno già lavorando i carabinieri che stanno raccogliendo tutti gli elementi per verificare le ragioni del gesto. Un gesto che fa riflettere sulla drammaticità che l’alto tasso di disoccupazione può provocare.

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