20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 07:42:14

Provincia di Taranto

Gli imprenditori scappano via, “Troppi ritardi e carenze”

La denuncia di Donato Ponzetta che stava ristrutturando una masseria per farne un centro di sperimentazione agricolo


SAN GIORGIO – Gli imprenditori ora scappano via. Non per la crisi, ma per le troppe difficoltà burocratiche ed amministrative riscontrate.

E’ il caso di Donato Ponzetta, imprenditore locale del settore agro alimentare che stava ristrutturando una masseria situata in contrada Baronia (nella foto nella zona industriale di San Giorgio) per farne un centro di sperimentazione agicolo-biologico. Ma vi ha rinunciato.

Ecco perchè.


“Stanco e sfiduciato di subire controlli a raffica ed esposti, con lo stress psicologico salito alle stelle anche per una serie di prassi amministrativi con evidenti disparita di trattamento” scrive in una nota l’imprenditore che fa le valigie. “Sarà certamente una sconfitta per l’intero territorio – aggiunge. L’economia di San Giorgio già segnata da una grave crisi non solo di natura congiunturale che le imprese della zona industriale scontano ancora (da molteplici anni per la verità), ma anche per una serie di carenze,  disservizi e gravi ritardi da parte dell’Amministrazione comunale di San Giorgio”.

La Ponzetta Group, una delle aziende in espansione che opera nella filiera dell’agroalimentare con sede in Germania e Austria, che assieme ad altre aziende aveva avviato  di recente rapporti con la Grecia scappa via. L’imprenditore ha deciso di non procedere più con la realizzazione della struttura in contrada Baronia.  “Finora – ha puntualizzato con grande amarezza Ponzetta – ho investito enormi risorse economiche per ristrutturare questo manufatto, che ha subito controlli a tappeto da tantissimi enti e organi con la soddisfazione, però, di aver riscontrato una maniacale trasparenza”.

L’obiettivo era quello di fare del centro di sperimentazione il trait d’union tra San Giorgio e l’Europa del nord, nella valorizzazione dei prodotti agrobiologici locali.

“Ma ho deciso vendere la masseria – conclude l’imprenditore – dove dovevano essere impiegati in diversi comparti, una settantina di lavoratori, di San Giorgio Jonico, il paese che io amo e a cui sono legato dalle mie origini. Ma dove purtroppo, lo dico con grande tristezza, non si può fare imprenditoria per creare sviluppo, per una serie di carenze strutturali, logistiche e, dulcis in fundo, amministrative e per i soliti lacci che non per tutti sono così stretti”. Una denuncia forte a cui ora l’intera comunità, che deve rinunciare indirettamente a 70 posti di lavoro, aspetta risposte dal governo cittadino.

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