23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Provincia di Taranto

Siringhe davanti alla scuola. La protesta delle mamme

Venerdì scorso un bimbo di soli cinque anni ha notato una siringa e l’ha raccolta. Subito la denuncia ai vigili urbani


MASSAFRA – Rifiuti, puzza e soprattutto pericolo davanti alle scuole. La presenza di cassonetti spesso stracolmi, di insetti e persino di siringhe preoccupa non poco le mamme che per voce delle donne democratiche lanciano l’allarme.

Dal Pd era già partita la segnalazione di un paese sporco. “Massafra è ormai sempre più somigliante a una discarica a cielo aperto – ribadiscono”.


Sicuramente però è increscioso e disarmante transitare davanti alle scuole (per esempio la “Pascoli” la “Pietro Abatangelo” o la “Bernini”) durante l’ora di ingresso mattutina degli studenti e notare che i cassonetti, posti quasi sempre in prossimità dei cancelli, sono stracolmi e che tutt’intorno c’è sporcizia: carte, resti di cibo, bottiglie, lattine, etc… il tutto poi accompagnato da un olezzo nauseabondo e sciami di api, mosche e zanzare. Se si pensa che fa ancora caldo e che quindi le finestre delle scuole sono ancora aperte c’è da riflettere sugli odori che chi è a scuola è costretto a respirare.

“Come non bastasse – ci raccontano le donne democratiche – venerdì mattina all’ora di entrata, a cento metri circa dalla scuola Pascoli, un bambino di cinque anni ha mostrato alla mamma come fosse un giochino una siringa, raccogliendola lestamente da terra mentre scendeva dall’auto. Avevamo segnalato, in verità, che in quella zona buia e molto male illuminata, di siringhe c’è ne sono diverse, lasciate lì dai soliti sbandati. Abbiamo raccolto l’indignazione delle mamme che hanno prontamente segnalato l’accaduto ai vigili urbani. Per noi donne del Partito Democratico segnalare non basta più. I cittadini sono stufi di pagare una tassa della spazzatura tanto alta e di ricevere in cambio solo spazzatura sparsa ovunque. Stufi di un ambiente sporco e soprattutto stufi dell’indifferenza e della incapacità di chi deve occuparsi della pulizia e della salute pubblica. Come donne e mamme ci appelliamo alla sensibilità del sindaco, dell’Assessore all’Istruzione, dell’Assessore all’Igiene, che oltre ad essere amministratori sono anche genitori, affinché si adoperino al più presto ad affrontare questa emergenza, perché almeno i luoghi frequentati dai nostri figli siano non solo puliti, ma che siano anche sempre sicuri e che non si assista mai più alla vergognosa e disarmante scena di un bambino che raccoglie una siringa per strada”.

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