21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Provincia di Taranto

Antenna selvaggia, Stefàno stoppa i lavori. Vincono i cittadini. Per ora

Stamattina il corteo dei residenti di Lama contro l’installazione


L’antenna a Lama non si farà. Almeno per ora. Ad annunciarlo trionfante è Patrizio Angelini, Presidente del Comitato di Lama.

La notizia amplificata dal megafono, riscuote gli applausi di chi ha deciso di passare il sabato mattina a manifestare nel corteo contro l’installazione dell’”antenna selvaggia”.

“In una sola settimana, con 1.500 firme, abbiamo ottenuto la sospensione temporanea della concessione data alla “3” – dichiara Angelini – il sindaco è vicino al comitato. Ho incontrato anche il proprietario del terreno che si è dichiarato disposto a rescindere il contratto con la società. Da questa sera il presidio notturno sarà quindi sospeso, continueremo solo durante il giorno, fino a quando non ci sarà la revoca ufficiale”.


Inizia così il corteo, in modo pacifico, nonostante i palloncini neri, i bambini con gli striscioni “No all’antenna” e “Questo territorio non si tocca”, una prima buona notizia sembra arrivata per gli abitanti della zona. “Nelle more dell’acquisizione delle determinazioni da parte dell’Arpa, si invita codesta Direzione a sospendere temporaneamente gli effetti dell’autorizzazione concessa – scrive il sindaco Ippazio Stefàno.

Tra le motivazioni della sospensione si legge – L’intensa azione di protesta e le vicinanze ad un centro riabilitativo”. “Lunedì incontreremo il capo di gabinetto del sindaco per esporre i problemi che derivano dall’esposizione alle onde elettromagnetiche – afferma Giuseppe Miceli, vicepresidente dell’Associazione Tamburi 9 Luglio 1960 Anno Zero – vicino a questi siti aumentano notevolmente i casi di leucemia infantile. Per questo nei prossimi mesi organizzeremo un convegno su questo argomento”.

L’installazione dell’antenna porterebbe non solo problemi di salute secondo il presidente dell’Associazione Tamburi, Franco Fanelli: “Anche chi installa queste antenne deve fare i conti con l’aspetto economico. Oltre alla salute ci sono le tasse. Non è tutto oro quello che luccica”. I commenti dei cittadini sono di rabbia e di paura, si pensa alla salute, soprattutto dei più piccoli, c’è chi ha scelto di vivere a Lama per allontanarsi dall’industria e adesso si trova a dover combattere un nuovo mostro ambientale, che dovrebbe sorgere a poche decine di metri da un agglomerato di palazzi. Si sentono traditi: “Hanno fatto tutto di nascosto, ci avevano detto che i lavori erano per una cisterna”.

Non capiscono perché anni fa in quella stessa zona non era stato concesso il permesso di costruire una Chiesa. Dal corteo passa anche don Mimino Damasi, il parroco della Regina Pacis, una presenza che sembra confortare i manifestanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche