23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Provincia di Taranto

Un referendum ed un ricorso al Tar per difendere l’ospedale

Sei consiglieri di opposizione si dimettono contro la scelta del sindaco Luigi Pinto di trasformare l’Umberto I in casa di custodia


MOTTOLA – Un referendum e il ricorso al Tar per difendere l’ospedale e soprattutto la volontà dei cittadini.

Stamattina i consiglieri comunali del Pdl, Puglia prima di Tutto e della lista civica hanno annunciato la richiesta di un consiglio comunale monotematico sulla scelta assunta “unicamente” dal sindaco Luigi Pinto di trasformare l’ospedale Umberto I in ospedale psichiatrico giudiziario. Una scelta che già a maggio l’opposizione contestò principalmente perchè assunta senza un confronto pubblico.


“Il sindaco – ha ribadito stamattina ilconsigliere del Pdl, Angelo Lattarulo – di sua iniziativa e senza interpellare nè il consiglio nè i cittadini ha concesso il parere favorevole alla Regione che chiedeva un nosocomio da trasfomare in struttura psichiatica giudiziaria, praticamente in un carcere. Una decisione del genere andava, invece, condivisa da tutti. E’ per questo che insieme agli altri consiglieri dell’opposizione ed ai giovani del Pdl abbiamo deciso di  mettere in pratica una serie di azioni di contrasto”.

Innanzitutto i consiglieri Lattarulo, Carucci, Ciarella, Laterza Michele e Laterza Angelo e Ciquera si faranno firmatari di una istanza di convocazione del consiglio comunale con all’ordine del giorno la proposta di un referendum popolare per chiedere ai mottolesi se vogliono un ospedale psichiatrico giudiziario in città.

“La cosa più grave – insiste Lattarulo  è che forse non si tiene contro che l’Umberto I è a pochi metri dall’asilo nido, dal liceo scientifico, dalla scuola elementare e dal mercato settimanale. E’ chiaro che, trattandosi di detenuti, ci possa essere timore a conviverci”.

La richiesta di convocazione arriverà a brevissimo giro di posta per consentire l’avvio del referendum altrettanto rapidamente. “E comunque – precisa il consigliere Lattarulo – entro sessanta giorni perchè entro quel termine intendiamo procedere eventualmente con un ricorso al Tar, perchè è impensabile che un sindaco scelga da solo. Abbiamo amministrato Mottola per dieci anni e nella gestione dei problemi della sanità abbiamo sempre coinvolgo l’opposizione, compreso l’allora consigliere Pinto”. Intanto, provocatoriamente, i sei consiglieri comunali, attraverso un manifesto hanno annunciato le dimissioni simboliche per sensibilizzare l’amministrazione e la comunità.

“E’ una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco” hanno precisato i consiglieri.

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