Provincia

A San Giorgio “più tasse, ma strade e illuminazione fanno schifo“

Tomaselli di Noi Centro commenta l’attività amministrativa degli ultimi due anni


SAN GIORGIO – Sono bastati pochi passi per immortalare i segni del degrado esistente in città.

Alcune centinaia di metri nella zona attorno alla 167 per dimostrare le condizioni in cui versa il paese. Angelo Tomaselli, consigliere comunale di Noi Centro, ha scattato le immagini della vergogna.

Strade distrutte, marciapiedi pericolosi e pali della pubblica illuminazione che rischiano di lasciare fulminato qualcuno. “Sono solo alcune delle situazioni che ho visto” ci dice il consigliere mostrando le foto. Siamo esattamente nella zona in cui ogni martedì viene allestito il mercato settimanale, una zona, quindi altamente frequentata. Nonostante questo, però, regna il degrado ed il pericolo incombe.


In alcuni tratti i marciapiedi sono impraticabili e non ci si può distrarre altrimenti…

Ma al danno la beffa. Perchè in arrivo, per fine anno, c’è la stangata Tares.

La tassa che accumula alla vecchia Tarsu, ovvero ai costi per lo smaltimento e trasporto dei rifiuti, ad altri servizi tra cui la manutenzione del verde e della pubblica illuminazione.

“Come si può pretendere di far pagare alla gente tasse aumentate di quasi il 43% – domanda Tomaselli  – senza dare in cambio alcun servizio. Questa amministrazione, in due anni e mezzo, non è stata in grado di realizzare nemmeno un’opera pubblica, se non quelle lasciate in eredità dal sindaco Venneri, e non riesce nemmeno a gestire la normale amministrazione. Di questo passo il paese dove andrà a finire?”.

Le lagnanze vengono da più parti. Su via Toselli lunedì, giorni del nubifragio, alcune famiglie si sono ribellate per via dello smottamento provocato dai lavori per la condotta eseguiti dall’Acquedotto Pugliese. L’acqua ha smantellato il manto stradale rattoppato e causato disagi alla circolazione, ma anche ai residenti perchè, alcuni di loro, si sono visti inondare le cantine.
“Il consiglio comunale aveva recentemente approvato un regolamento – fa notare Tomaselli  – proprio per garantire l’esecuzione ad arte dei lavori e comunque la copertura di almeno un metro e mezzo degli scavi eseguiti. Nel caso di via Toselli, mi domando, chi dovrà pagare il danno causato? L’Aqp o il Comune e quindi i cittadini? Chi ha eseguito i controlli sui lavori?”.

Ma non sono solo le strade a creare disagio in città. Anche l’impianto di pubblica illuminazione è vecchio e lo stesso sindaco Giorgio Grimaldi ammette che andrebbe sostituito. Parla di un project financing da realizzare chissà quando. Nel frattempo alcune zone restano al buio per un semplice cavo guasto ed i cittadini dovranno pagare la Tares più salata.

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