12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Provincia

Alberi pericolosi in via Giotto a San Giorgio

Le radici hanno divelto le mattonelle e una signora è già caduta. I commercianti della zona lamentano condizioni di disagio da mesi


SAN GIORGIO – Alberi da decoro urbano? No, minaccia per i pedoni.

Quando furono piantumati in via Giotto gli alberelli non sembrava dovessero provocare disagi e pericolo, oggi invece le loro radici hanno divelto le mattonelle e in alcuni tratti sono una vera e propria minaccia per chi attraversa il marciapiede.

Ci sono già le prime vittime.


Nei giorni scorsi una signora è inciampata in una delle mattonelle rialzate e cadendo rovinosamente si è tumefatta il viso. Uno spettacolo indecente quanto indecente è la condizione di quel marciapiede. Sul posto sono dovuti intervenire anche i vigili urbani prontamente chiamati dai negozianti della zona che, ci raccontano: “la situazione è così da tempo e prima o poi ci aspettavamo che qualcuno inciampasse”.

Questa volta la signora se l’è cavata con qualche livido, ma se dovesse accadere qualcosa di più grave chi risponderà del danno?
Le foto che pubblichiamo mostrano le condizioni in cui si trova il marciapiede di via Giotto.

Una zona frequentatissima perché una delle area commerciali più importanti del paese. Farmacia, giornalaio, bar e tante altre attività portano numerosi pedoni a frequentare quel marciapiede con tutti i rischi ed i pericoli che ne derivano. Le radici degli alberi hanno sollevato l’aiuola e il marciapiede circostante. Le mattonelle sono sconnesse e in alcuni casi anche mancanti. Nei giorni di pioggia diventano piccoli laghi e l’acqua rende ancora più pericolosa la situazione.

Qualcuno ha mai potato quegli alberi? Dalla folta chioma non sembra sia stato fatto, almeno non recentemente. Alcuni  commercianti ci dicono di aver chiesto al Comune di poterlo fare loro, ma gli sarebbe stato risposto di no. Quindi, il pubblico non provvede, perché probabilmente (come spesso viene motivato) non ci sono i fondi per farlo ed ai privati non viene concesso. Conseguenza? Il pericolo resta lì a danno dei cittadini che, intanto vengono vessati con tasse sempre più alte.

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