Provincia

Sporcizia e tasse più alte, Nuova Pulsano all’attacco

Denuncia per le condizioni di degrado a Lido Silvana e gli scarichi a mare


PULSANO – Sporcizia ed abbandono a fronte di tasse sempre più alte. E’ in sintesi la denuncia che il gruppo consiliare di Nuova Pulsano ha lanciato durante l’ultimo consiglio comunale di giovedì 17 ottobre.

Nella mozione, i consiglieri Maria Cristina Tomai Pitinca e Anna Salamida, assieme al capogruppo Emiliano D’Amato, si sono fatti interpreti delle denunce di molti cittadini ed operatori turistici circa la sporcizia e l’abbandono in cui versa tutta l’area di Lido Silvana. Hanno voluto sensibilizzare la giunta a procedere ad un piano di pulizia straordinaria e recupero, e ad intervenire presso la proprietà dell’ex camping nella rimozione dei tratti di lamiere consumate e divelte lungo la Litoranea. “Interventi di manutenzione ordinaria – hanno detto – che, tuttavia, mancando da diversi anni, diventano urgenti per ridare decoro ad una delle zone più belle della costa pulsanese”.


I consiglieri di opposizione hanno constatato “un assoluto disinteresse” tanto è vero che la maggioranza ha ritenuto di dover bocciare la mozione. “L’assessore alla cultura – osservano i tre consiglieri – invece di cogliere il senso di collaborazione costruttiva di Nuova Pulsano, ha voluto polemizzare rimpallando le responsabilità dell’abbandono in cui versa Lido Silvana alla Regione, quando, invece, l’area è di esclusiva pertinenza del Comune di Pulsano”.

Nella stessa seduta consiliare è stata discussa anche l’interpellanza sulla pulizia del canale Trigna “che, nelle giornate di piogge intense scarica a mare, sulla spiaggia de La Fontana, enormi quantità di acqua sporca e maleodorante”.

Al danno la beffa “perchè – chiosano dall’opposizione – l’amministrazione Ecclesia decide di aumentare le tasse: approvato l’aumento dello 0,3% dell’aliquota di base dell’Imu, venendo meno a tutte le promesse fatte in campagna elettorale e dimostrando lo stato di crisi in cui versano i conti pubblici comunali, nonostante un prestito di oltre 3 milioni di euro ottenuto solo il mese scorso per poter pagare le spese correnti”.

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