22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Provincia di Taranto

Senz’acqua da un mese, Iacp e Aqp sott’accusa

A Manduria costretti ad utilizzare l’acqua delle cisterne


MANDURIA – Da un mese costretti ad utilizzare l’acqua delle cisterne che comporta costi più elevati. Ma non basta perchè nei cassetti ci sono bollette da pagare che, in alcuni casi, sono pari a 2mila euro.

Cinquanta famiglie residenti nelle 3 palazzine dello Iacp sulla via per San Pietro in Bevagna stamattina, insieme al sindaco Roberto Massafra, hanno illustrato alla stampa la loro condizione. “Denunciamo – si legge nella missiva che indirizzano al presidente della Regione, Vendola – come inaccettabile l’assenza dello Iacp su cui grava la responsabilità di una mancata manutenzione sulle opere idriche di adduzione secondaria di esclusiva proprietà dell’istituto autonomo case popolari”.


In pratica tale mancata manutenzione avrebbe, negli anni, causato perdite d’acqua il cui costo oggi viene addebitato agli inquilini. “Va detto – precisano nella nota – che negli anni alcuni appartamenti sono stati occupati abuisamente”. Una situazione che avrebbe provocato il mancato pagamento delle bollette, riferibili al contatore unico a quei tempi, che oggi gravano sulle tasche delle famiglie scese in protesta e che si rivolgono a Vendola affinchè si attivi presso Iacp e Acquedotto Pugliese perchè accettino il piano di rientro delle somme da pagare che gli inquilini stessi hanno redatto, tenendo conto della particolare situazione economica di difficoltà esistente.

Dal canto suo il sindaco Roberto Massafra ha assicurato l’impegno diretto dell’amministrazione comunale ad intercedere nei confronti dei due enti per riuscire a far riallacciare l’acqua in breve tempo.

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