23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Provincia di Taranto

“Amianto, presto le centraline”. La richiesta all’Arpa

Il Sindaco ha chiesto l’installazione di apparecchiature per il monitoraggio dell’aria nella zona attorno alla cantina


SAVA – “In settimana arriveranno le centraline dell’Arpa”. Il sindaco Dario Iaia lo annuncia già.

Dopo un primo incontro barese con la direzione dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, il primo cittadino ha preso carta e penna ed ha scritto all’Arpa per sollecitare l’installazione di centraline di monitoraggio dell’aria.


La storia parte all’indomani del crollo del solaio dell’ex cantina sociale avvenuto a metà ottobre. Una tragedia che ha registrato la morte di un operaio rimasto sotto le macerie.

La cantina, situata nella zona del campo sportivo, ha subito ingenti danni e tra questi lo sgretolamento del tetto costituito da lamiere di eternit e quindi contenenti amianto.

Una situazione che ha allarmato da subito i residenti della zona che hanno chiesto un intervento immediato per isolare le particelle inquinanti. Ad oggi l’area resta sotto sequestro e nel dubbio di un impatto sulla salute pubblica l’amministrazione si è attivata. “Ho chiesto all’Arpa di installare centraline per il monitoraggio dell’aria tutt’attorno alla cantina” riferisce il  primo cittadino “e mi è stato assicurato che entro questa settimana saranno avviati gli interventi di installazione. E’ un problema serio che non potevano non affrontare con celerità”.

Ma il gruppo di Sel accusa l’amministrazione di essere in ritardo: “Per una questione di prevenzione e precauzione visto il rischio legato all’amianto sarebbe stato più logico chiudere temporaneamente il campo sportivo, frequentato anche da bambini.  Crediamo si sia ancora in tempo, in attesa che i sopralluoghi dell’Arpa diano i loro riscontri”.

Dal canto suo il sindaco dice di aver già incontrato le mamme dei bambini iscritti ai corsi sportivi rassicurandole. “Ho scritto al pubblico ministero – fa sapere – per chiedere che i nostri tecnici abbiamo accesso alla struttura al fine di poter stimare i costi di una copertura che possa impedire lo sprigionamento dell’amianto”.

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