20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 06:40:48

Provincia

Discarica di Manduria, le carte in Procura

Nuova tegola a poche ore dall'incontro dei sindaci del versante orientale


MANDURIA – Una nuova tegola si abbatte sulla discarica di Manduria a poche ore dall’incontro che i sindaci del versante orientale terranno per cercare di capire come risolvere la situazione. E’ praticamente conclusa l’informativa della Guardia di Finanza che da un anno sta indagando su presunte irregolarità dell’impianto che verranno sottoposte all’attenzione della procura della Repubblica di Taranto. Anche per questo motivo parrebbero imminenti le dimissioni del Cda o di una parte di esso che guida la discarica.

E stasera, infatti, i sindaci dei 17 Comuni dell’ex Ato Ta/3 ribadiranno il rischio di una nuova emergenza rifiuti. Se entro domani non si troverà una soluzione alternativa i rifiuti rimarranno per strada. Ieri  mattina la discarica ha concesso 48 ore di conferimento che scadono, appunto, stasera.


Le amministrazioni intanto scrivono alla Regione per sollecitare un interventi diretto. In una nota i sindaci di Lizzano, Fragagnano, Maruggio, Pulsano, Torricella, Leporano, Sava ed Avetrana “dichiarano l’assoluta necessità di coinvolgere in maniera diretta la Regione Puglia (nelle persone del presidente della giunta e dell’assessore all’Ambiente) per la risoluzione e definizione della problematica. In una situazione di emergenza ambientale come quella attuale non può certamente essere il neonato organismo istituzionale Oga ad assumere qualsiasi tipo di decisione; pertanto è necessario che sia la Regione a determinare ed autorizzare in questa fase il conferimento dei rifiuti urbani da parte dei 17 Comuni dell’ex bacino Ta/3 presso lo stesso sito di Manduria o presso altro sito opportunamente individuato”.

In sostanza la discarica che avrebbe dovuto colmare la sua capienza non prima del 2016, chiude oggi perchè satura dal momento che la  piattaforma per la biostabilizzazione della frazione secca ha funzionato solo per qualche mese nell’ultimo decennio.

Oggi sindaci e Oga, di cui è presidente il sindaco di Taranto, cercano la soluzione per evitare l’emergenza già da domani. Tra le ipotesi ci sono: una proroga, il conferimento alla discarica di Massafra o ad un altro sito del brindisimo, ma in quest’ultimo caso non basterebbe l’autorizzazione dell’Oga, bensì servirebbe l’ok della Regione trattandosi di due province differenti.

“Cercheremo in tutti i modi di evitare l’emergenza” ci dice il sindaco di Manduria, Roberto Massafra.

Intanto dell’Aia per il raddoppio della discarica che la Regione avrebbe autorizzato non c’è ancora la notifica.

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