16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 18:03:30

Provincia

Discarica e depuratore. “Non si perda tempo”

Monito di “Manduria Migliore” al sindaco


MANDURIA – Depuratore e discarica. Sono i nodi della città messapica su cui si sono incentrate le lotte dai palchi durante l’ultima campagna elettorale. Furono assunti impegni e date promesse all’elettorato. Quell’elettorato che oggi attende risposte.

E’ in sostanza questo il monito che il gruppo di Manduria Migliore, che in campagna elettorale candidava a sindaco Domenico Sammarco rivolta al sindaco Roberto Massafra.

La sopraelevazione della discarica e lo scarico a mare del depuratore sono temi caldi a Manduria su cui non si può perdere altro tempo.


“Ricordiamo  bene quanto la passata campagna elettorale sia stata incentrata da parte di tutti i candidati sulle questioni allora ancora pendenti del sopralzo della discarica La Chianca ed appunto il problema dello scarico in mare del realizzando depuratore – fanno notare da Manduria Migliore -Il sindaco Massafra fece ampie rassicurazioni sul proprio personale impegno e quello di tutta la sua amministrazione ad opporsi tenacemente ad entrambi i deleteri progetti. E la popolazione manduriana ha deciso di dare piena fiducia a queste promesse. Oggi, solo pochi mesi dopo, assistiamo ad un voticoso precipitare di avvenimenti, uno più minaccioso e deleterio dell’altro. Se infatti sul fronte dell’opposizione al sopralzo della discarica nulla è stato fatto (ed ora anzi si spera che venga realizzato in maniera da scongiurare il pagamento dell’enorme debito accumulato verso Manduriambiente), rispetto alla questione depuratore qualche timido passo era stato pur intrapreso. A luglio, infatti, partecipammo ad una riunione svoltasi dal sindaco tra l’amministrazione, il comitato Noscaricoamare e la Regione, in cui quest’ultima rassicurò sulla volontà di procere ad una scelta condivisa a condizione che il Comune esternasse in modo chiaro la proporia posizione, ossia quale migliore alternativa per evitare lo scarico in mare. I sindaco prese tempo chiedendo di rimandare la scelta a settembre. Pur tuttavia da quel giorno nulla è stato fatto. Occorre che l’amministrazione non abbia più un atteggiamento attendista, occorre agire a livello regionale e nazionale”.

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