Provincia

Depuratore, possibili ritardi

L’attivista del Movimento 5 Stelle, Massimo Nicolardi, svela le ragioni dello slittamento a gennaio della consegna dell’impianto


PULSANO – Servono ancora due mesi per la consegna del nuovo depuratore consortile di Pulsano e Leporano.
I lavori in corso avrebbero dovuto concludersi entro la fine del mese, almeno queste erano le stime annunciate in diverse occasioni sia dall’ex assessore regionale Fabiano Amati che dall’Amministrazione comunale. Ma a quanto pare i tempi necessari a completare gli interventi sono maggiori.
A svelare i fatti è Massimo Nicolardi, attivista del Movimento 5 Stelle.
“Ho eseguito un sopralluogo presso il nuovo impianto – ci racconta – ed è facile capire che i lavori non saranno ultimati entro fine mese. Gli stessi operai mi hanno confermato questa possibilità sostenendo che prima di gennaio l’impianto non sarà pronto”.


“A quanto mi è stato riferito – aggiunge – alla base dei ritardi potrebbero esserci nuovi furti eseguiti, questa volta, a danno dell’Enel che avrebbe aperto un contenzioso con il Comune, anche perchè la Regione aveva chiesto un servizio di guardianìa che, per motivi economici, non è mai partito”.
La conseguenza? Nuovi furti.
L’impianto fu fatto realizzare nel 1997 perchè l’incremento della popolazione tra Pulsano e Leporano non consente più al vecchio depuratore di contenere i reflui, ed è per questo che si verificano periodici sversamenti di liquami dai tombini.
Poi un contenzioso con la Degremont (società che aveva vinto l’appalto per i lavori) ha bloccato tutto. Nel frattempo sono mutate le norme in tema di depurazione dei reflui e quindi, tra una cosa e l’altra, sono trascorsi sedici anni.
Ora l’avvio sembrava essere imminente, ma nuovi intoppi stanno rallentando i lavori.
Anche l’amministrazione comunale sembra preoccupata, tant’è che il sindaco Giuseppe Ecclesia ha già chiesto a Regione e Acquedotto Pugliese la convocazione di un tavolo tecnico per conoscere lo stato dell’arte.
In città si resta col fiato sospeso, perchè il timore è che si debba aspettare ancora. Un’altra estate fatta di liquami non sarebbe più accettabile. Non dopo i numerosi annunci. L’opposizione è già in guardia. Gli annunci del Movimento 5 Stelle potrebbero smuovere nuovi attacchi politici. Intanto non resta che aspettare gli esiti del tavolo tecnico.

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