19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Provincia di Taranto

Il Sindaco di Manduria: “Io non firmo”

L’Oga ha demandato al Primo cittadino l’ordinanza per una deroga dei conferimenti, ma lui non ci sta: “Tocca ad altri”


MANDURIA – Solo contro tutti. Il sindaco Roberto Massafra ieri, durante la riunione dell’Organo di Gestione d’Ambito (Oga) ha battuto i pugni sul tavolo. A lui, l’Oga ha conferito l’incarico di emettere un’ordinanza con la quale autorizzare la deroga dei conferimenti dei rifiuti nella discarica esaurita di Manduriambiente.

“Io non la firmerò”, dice stamattina protestando. “Non la firmerò perchè devo tutelare i miei cittadini. Di fatto, autorizzando il proseguo dei conferimenti, significherebbe dare luogo alla sopraelevazione di una discarica che non funziona ancora come piattaforma per il compostaggio dei rifiuti. L’Aia ha sì autorizzato il progetto per il raddoppio, ma agli effetti non risolve il problema dell’emergenza scoppiata dopo che la discarica ha dichiarato l’esaurimento dei volumi”.


Dall’1 novembre, infatti, i 17 Comuni del versante orientale, stanno continuando a conferire i rifiuti in un sito che, al momento, non ha più le volumetrie utili ad accogliere gli Rsu.

Un sito che, nato nel 2003, avrebbe dovuto avere gli impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti, ma che qualche anno più tardi il commissario regionale per l’emergenza, Vendola, ha autorizzato a far funzionare come discarica e basta.

Un’autorizzazione che agita ulteriormente il sindaco di Manduria il quale, in più occasioni, ha avuto modo di dichiarare che le competenze spettano non al Comune, bensì alla Regione. “La discarica – puntualizza – fino a quando non sarà in grado di garantirci la chiusura del ciclo dovrà rimanere chiusa”.

Fra qualche giorno i Comuni si troveranno a non poter più conferire in quel sito e questo farà scoppiare una nuova fase dell’emergenza. Cosa fare? Il sindaco di Manduria ha la soluzione: “Portiamo i rifiuti nella discarica di Massafra che è in grado di accoglierli perchè in possesso di tutte le autorizzazioni”.

Ma esiste un problema di costi, perchè conferire dall’altra parte della provincia, significa per i 17 Comuni pagare di più. “Lo so – aggiunge il sindaco Massafra – ma firmando l’ordinanza farei una cosa che è contro la volontà della mia comunità nell’esclusivo interesse dei Comuni vicini. Non posso ignorare le ragioni di carattere ambientale per Manduria”. Ragioni che domattina riemergeranno in occasione del consiglio comunale straordinario convocato per le 8,30.

C’è un’Aia che autorizza la sopraelevazione di un sito sul quale esiste un’indagine della Gdf e un contenzioso con il Comune di Manduria. Ci sono 17 Comuni che presto non sapranno dove smaltire i rifiuti. E c’è un rimpallo di responsabilità. Nessuno, insomma, vuole scottarsi con questa patata bollente.

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