05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 16:02:00

Provincia

“Il centro storico di Grottaglie deve rinascere”

Recuperare le strutture per valorizzare il passato. E’ il progetto lanciato dall’associazione Utòpia con l’ausilio degli esperti


GROTTAGLIE – “Recuperiamo per valorizzare il nostro passato”. E’ stato questo il messaggio lanciato l’altra sera nell’auditoriumi della Bcc San Marzano di San Giuseppe nel corso dell’iniziativa promossa dall’associazione Utòpia.  Un progetto per ridare lustro al centro storico grottagliese, dimenticato con la storia che conserva.

“Ciò che si è evinto dal susseguirsi degli interventi – ci racconta il coordinatore dell’associazione Utòpia, Ciro Petrarulo – è stata una grande partecipazione ed un senso comune del sentire la necessità di un recupero strutturale in primis e socio-culturale in secondo luogo della realtà storica del paese”.


Alla sua introduzione sono seguite una serie di interventi e testimonianze che hanno raccolto proposte e idee utili a costruire un futuro migliore per il borgo grottagliese.

L’architetto Vito Iaia ha fornito un quadro generale e storico prima, mostrando poi, come in altre realtà internazionali il recupero delle strutture dei centri storici sia praticamente fattibile. Bello anche l’avvicendarsi nel discorso dell’architetto Iaia di immagini vive e vibranti, legate ai ricordi di un bambino, poi, di un giovane che ha dovuto lasciare la sua terra, ma a cui si sente ancora legato e che ama. Altrettanto coinvolgente è stato il secondo intervento ad opera dell’architetto Cosimo De Roma.

“Dal suo ragionamento – spiega Petrarulo – si è potuto constatare quanto nel corso del tempo si sia persa una identità sociale oltre che il sentirsi parte di una comunità storica, un rispetto per le strutture che determinano la mancanza di cura in alcuni casi se non proprio l’aggiunta di elementi posticci che mal si collegano alla storicità, alla bellezza del luogo sui quali insitono”.

Una critica positiva, con dei risvolti fattivamente possibili ed attuabili.

A tal proposito è intervenuta Raffaella Barrese, specializzata in restauro architettonico, archeologico e dell’ambiente. La sua presentazione ha mostrato quanti vantaggi le nuove tecniche della termografia e dell’utilizzo dell’endoscopio possono offrire per la salvaguardia, il restauro e la valorizzaione delle strutture architettoniche.

L’incontro non ha lesinato anche gli interventi dal pubblico, mostrando quanto la necessità del recupero del centro storico sia davvero sentito dalla cittadinanza. “Un evento – conclude Petrarulo – tecnico, formativo, ma soprattutto passionale ed emozionante”.

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