29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2020 alle 16:10:37

Provincia

Botti proibiti, un operaio denunciato dai carabinieri

Tredici denunce a piede libero, il bilancio dei controlli eseguiti nel fine settimana dai carabinieri di Manduria


MANDURIA – Tredici denunce a piede libero nel bilancio dei controlli a largo raggio eseguiti, nel fine settimana, dai carabinieri della locale Compagnia. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni dipendenti, con l’ausilio dell’unità cinofila  di Modugno, hanno eseguito mirati servizi anticrimine.

I carabinieri della stazione di Torricella hanno denunciato in stato di libertà, per detenzione illegale di fuochi d’artificio d e detenzione illegale di esplosivi, un operaio 26enne, già noto alle forze dell’ordine che, durante perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di un ordigno esplosivo  di costruzione artigianale, di forma cilindrica solitamente utilizzato per la pesca di frodo; una cipolletta esplosiva di genere proibito, di costruzione cinese e munita di miccia;  sei artifizi pirotecnici denominati “Lupo 26” di genere proibito.


Sono inoltre stati segnalati all’autorità giudiziaria tre giovani resisi  responsabili di guida senza patente, uno di guida in stato di ebbrezza, due savesi responsabili di furto aggravato, un  46enne di Torricella per porto di armi od oggetti atti ad offendere, un 19enne di Manduria per falsità materiale, un 29enne di Manduria, già sottoposto agli arresti domiciliari, per evasione, un 44enne di Pulsano, già sottoposto agli arresti domiciliari, responsabile di inosservanza di pene accessorie alla detenzione, una 53enne napoletana, già conosciiuta dalle forze dell’ordine, responsabile di tentata truffa, e falsità materiale commessa da privato, una 37enne di Maruggio responsabile di calunnia.

Durante i controlli tre giovani sono stati segnalati alla prefettura  quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso,  di due grammi e mezzo di hashish, sottoposti a sequestro.

Infine, i carabinieri della Stazione di Sava hanno proceduto alla notifica di un provvedimento emesso dalla Questura, di sospensione per la durata di 15 giorni, al titolare di  un esercizio pubblico poiché esclusivamente frequentato da pregiudicati.

Rimane sempre alto il livello di attenzione dell’Arma sul versante orientale della provincia jonica.

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