Provincia

Agibilità scuole. I dubbi del Pd

Il capogruppo Antonio Lecce: “Non risultano gli espropri e non c’è accatastamento. Il rischio? Pioggia di contenziosi”


LIZZANO – Scuole senza agibilita?
E’ il dubbio che il capogruppo del Partito democratico, Antonio Lecce ha posto al sindaco Dario Macripò durante il consiglio comunale del 26 novembre scorso.
Un suo intervento in aula ha acceso i riflettori sulla legittimità delle attività scolastiche in alcune strutture della città.
Le luci, in particolare si accendono sulla scuola media “Ghionna” nota anche per il fenomeno degli allagamenti durante le piogge abbondanti; la materna di via Fontanelle e parte della scuola elementare “Manzoni” il cui cortile risulterebbe non agibile.


“Non è un problema di sicurezza” chiarisce subito il consigliere democratico “bensì di atti e di possibili contenziosi che potrebbero scaturire a danno delle tasche comunali e quindi dei cittadini”.
Alla domanda: esiste l’agibilità per gli edifici scolastici di Lizzano? il sindaco avrebbe risposto in maniera “evasiva”.
“In aula al mio interrogativo – ricorda Lecce – il primo cittadino mi ha detto che non c’è agibilità ma che le strutture sono a posto”.
Ma allora qual è il punto della polemica?
“Anche se per le condizioni strutturali il sindaco dice che le scuole sono a posto – chiosa Lecce – io ritengo che in assenza di attestazione di agibilità vadano effettuate comunque verifiche alla luce soprattutto degli allagamenti a cui alcuni edifici sono solitamente sottoposti e soprattutto per tutelare i bambini. Il problema che ho voluto porre in aula scaturisce, invece, dal fatto che alcune scuole non risultano accatastate perchè non risultano gli espropri dei terreni su cui sono state costruite. Poichè proprio recentemente c’è stata una istanza di pagamento a danno del Comune per circa 600 mila euro, proprio a causa di espropri non avvenuti, mi nasce il dubbio che altri contenziosi potrebbeo nascere per via della situazione degli edifici scolastici”.
Contenziosi che aggraverebbero le casse comunali, si teme, per diverse migliaia di euro.
La soluzione, però, ci sarebbe.
“Nel vicino comune di Faggiano – fa notare Lecce – il sindaco Sgobba non ha pagato conteziosi perchè ha trovato un cavillo giuridico per non farlo. Mi domando se l’amministrazione di Lizzano abbia lo stesso obiettivo”.

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