06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Provincia

Dopo il sequestro. Depuratore, destra sott’accusa

Risimini su facebook: “Gli allacci inopportuni al vecchio impianto collassato sono stati merce di scambio elettorale”


PULSANO – Pioggia di polemiche e di accuse all’indomani del sequestro del depuratore di contrada Rotondella a servizio dei territori di Leporano e Pulsano.

Ieri la Guardia costiera ha posto i sigilli all’impianto con l’accusa di mal funzionamento, scarico di reflui in mare e mancanza di autorizzazioni. Fatti che in città comitati cittadini ed ambientalisti denunciano da tempo.


Su facebook, Pasquale Risimini del comitato di viale dei Micenei scrive: “ridicole le reazioni dei politiche che se la prendono col gestore (Aqp). Gli allacci inopportuni al vecchio depuratore collassato sono stata merce di scambio elettorale. Da anni la Litoranea dei micenei di Pulsano è invasa da reflui non conformi (liquami) che tracimano dai tombini a valle del vecchio impianto. Le nostre denunce risalgono al settembre 2008 (guardia di finanza) e poi al novembre 2009 con Codici ed all’aprile 2010 (polizia provinciale). In questi anni ci sono state decine di segnalazioni”.

Ed è proprio sulla scorta di queste denunce che ieri la Guardia costiera ha deciso di mettere la parola fine ad un funzionamento irregolare e dannoso per l’ambiente dell’impianto di depurazione. Mal funzionamento dettato anche dal fatto che in quell’impianto arrivano reflui per più di 34mila abitanti nonostante sia strutturato per una densità di 15mila. Motivo per il quale già nel 1997 furono erogati fondi per un nuovo impianto, ancora in fase di costruzione. Sedici anni di lavori e contenziosi che hanno minato il territorio tra Pulsano e Leporano e le rispettive marine. Il nuovo depuratore dovrebbe essere pronto a metà marzo, secondo quando annunciato dall’ex assessore regionale Amati durante una recente commissione.

“In definitiva ci saranno altri tre mesi di ritardo per l’inclemenza atmosferica che ha divelto la copertura di una vasca montata di recente” commenta Cosimo Mongelli di Legambiente Pulsano “Ma come l’hanno montata, con lo sputo? – domanda. Lo ripetiamo da anni, la vicenda nel suo complesso richiede un’attenta analisi da parte delle autorità competenti per verificare responsabilità e negligenze, perché è inaccettabile mantenere costantemente presente un alto rischio sanitario e contestualmente sostenere costi esorbitanti. Ormai il rischio che questa grave situazione si potrà protrarre alla prossima estate, si fa sempre più concreto”.

Legambiente intende organizzare incontri come pure Cosimo Borraccino di Sel intende andare a fondo sulle responsabilità: “Dal 1997 ad oggi – scrive su facebook – (tranne per due anni) ha sempre governato il centrodestra a Pulsano. Cerchiamo adesso di capire meglio”.

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