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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Provincia di Taranto

“Impossibile un rinvio sul nuovo depuratore”

Allacci bloccati per non pesare sul vecchio impianto


LEPORANO – Non ci sono danni diretti sul territorio di Leporano legati al sequestro del vecchio depuratore consortile di contrada Rotondella a Pulsano, ma in città è attesissima l’attivazione del nuovo impianto in fase di realizzazione. Ne parliamo col sindaco Vito Di Taranto (nella foto in alto).
Sindaco, come ha preso la notizia del sequestro?
“Come una bomba perchè rafforza l’importanza di mettere in funzione il nuovo depuratore”.
E’ dal 1997 che quell’impianto è stato ideato. Sono 16 anni, tra rinvii e contenziosi, che i lavori vanno avanti. Avrebbe dovuto entrare in funzione prima a settembre scorso, poi a novembre ed ora la commissione regionale ha deciso per metà marzo.


Sarà la volta buona?
“Deve esserlo, perchè un altro rinvio sarebbe inaccettabile e soprattutto dannoso per il territorio di Leporano che attende con ansia l’attivazione del nuovo impianto che, dotato di maggiore capacità volumetrica, potrà finalmente soddisfare le esigenze dell’intero territorio cittadino”.
Che vuol dire?
“A Leporano abbiamo la rete fognaria su tutto il territorio, ma da due anni abbiamo dovuto blocccare tutte le richieste di allaccio alla condotta perchè vista la capacità ridotta del depuratore, oggi sequestrato, ma che è quello che agli effetti funziona, pur di non aggravare ulteriormente la situazione”.
L’impianto di contrada Rotondella è finito sotto sequestro perché privo di autorizzazioni e per gli scarichi a mare di liquami. Una bomba ecologica per la litoranea salentina?
“Va precisato che gli scarichi in mare avvengono solo ed esclusivamente nelle giornate di piogge abbondanti ovvero quando il depuratore non ce la fa a contenere i reflui derivanti anche dall’acqua piovana”.
Ma dalle indagini risultano valori oltre il limite…
“Vanno verificati i tempi dei prelievi che magari coincidono con le giornate di pioggia”.
In merito alle resposabilità, anche per via delle autorizzazioni mancanti?
“Non posso dire a chi vadano addebitate anche perchè in principio doveva concederle la Provincia e poi la Regione. E comunque si tratta di un impianto gestito dall’Acquedotto pugliese”.
A cui è stata concessa la facoltà d’uso per non bloccare un servizio pubblico, ma il rischio ambientale resta, almeno fino a quando non entrerà in funzione il nuovo depuratore.
“La speranza è che a marzo non si disegni un nuovo cronoprogramma”.

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