Provincia

La lite tra i Sindaci blocca i fondi. Stop ai 10 milioni di euro

L’esclusione di Palagianello scatena l’ira del primo cittadino. Dalla Regione stoppano i pagamenti. Nardoni: Tempo perso


TARANTO – La lite tra i sindaci del versante occidentale colpiti dall’alluvione del 7 ottobre finisce per bloccare i fondi in arrivo per il ripristino di strade e ponti.

Nei giorni scorsi il sindaco di Palagianello, Michele Labalestra si era ribellato all’esclusione del suo Comune dal bando per l’assegnazione di circa dieci milioni di euro.

“Quattro i Comuni danneggiati – scriveva in una nota – ma solo in tre riceveranno i finaniamenti. Palagianello escusa perchè si trova in una zona agricola intensiva, cioè secondo loro ricca. E’ una vergogna assoluta. La Regione dovrebbe spiegare ai palagianellesi come mai non sono stati trattari come gli altri. Ai nostri agricoltori cosa dicono? E’ una presa in giro”.

Parole dure che hanno finito per provocare la reazione peggiore da parte degli uffici regionali.

Stamattina, infatti, l’assessore alle  Risorse Agroalimentari della Regione, Fabrizio Nardoni fa sapere che i fondi sono stati bloccati.

“Eravamo pronti a pagare gli anticipi di quei dieci milioni destinati ai Comuni alluvionati della provincia di Taranto – spiega l’assessore – ma l’alta conflittualità tra le amministrazioni che ne sarebbero dovute essere beneficiarie, ha prodotto come unico risultato il blocco di tutte le risorse”.

A farne le spese in questo momento sono dunque i tre Comuni che la Regione ha riconosciuto titolati a ricevere gli aiuti, ovvero Ginosa in primis, Laterza e Castellaneta.

“Per quanto riguarda il Comune di Palagianello – spiega ancora Nardoni – è giusto dire che il sindaco non so che il Programma di sviluppo rurale con cui l’autorità di gestione aveva deciso di aiutare la provincia di Taranto, e non la giunta o questo assessorato, esclude nella misura 125 gli interventi in presenza di colture estensive come è appunto il caso di quel territorio. Per cui fa dispiacere leggere di commenti fuori luogo in presenza di un contesto di così grave emergenza in cui innanzitutto dai sindaci sarebbero stati opportuni maggiore solidarietà e spirito costruttivo”.

Ora per quegli interventi previsti nelle aree alluvionate i tempi si restringono perchè gli investimenti dovrebbero essere realizzati entro il 30 giugno del 2015. “E tutto il tempo che servirà per resettare questa conflittualità – conclude l’assessore – è in realtà tempo tolto alla realizzazione di opere e alla soluzione di qualche problema”.

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