Provincia

Treni, l’odissea continua. Ora ci si mettono anche i fulmini

In 45 hanno dovuto attendere tre ore prima di poter ripatire. Alla paura iniziale sono seguiti rabbia, sconforto e tante critiche


MARINA DI GINOSA – Paura, seguita dalla rabbia e dallo sconforto.  Ieri  mattina i quarantacinque passeggeri dell’intercity Taranto-Roma hanno dovuto attendere oltre tre ore nella stazione di Marina di Ginosa prima di poter riprendere il viaggio di rientro dalla vacanza trascorsa nel tarantino.

Un fulmine ha danneggiato in maniera piuttosto seria un traliccio elettrico in ottone che, già ossidato, è stato colpito dalla forte scossa elettrica mandando in tilt l’intera rete ferroviaria. Il capotreno si è accorto in tempo del pericolo e quasi per coincidenza l’intercity si è fermato davanti alla stazione di Marina di Ginosa.

Erano partiti da poco i passeggeri che, chiaramente inferociti, hanno dapprima cercato spiegazioni e poi criticato la rete di trasporto dell’arco ionico.

Si tratta dell’ennesima odissea che traccia un disegno negativo dei trasporti nel tarantino. Con un aeroporto dotato della pista più lunga del Sud Italia ma che ancora non decolla, una rete ferroviaria sotto la lente delle polemiche e collegamenti viari che in alcuni tratti fanno paura, Taranto diventa una meta quasi irraggiungibile per chi vuole trascorrere qui le vacanze.

Poi se si aggiungono anche i fattori calamitosi (come il fulmine di ieri mattina) il quadro è completo e l’ennesima disavventura che quei passeggeri racconteranno nel napoletano, nel metapontino e nella capitale non aiuterà certamente il turismo tarantino.

Nella stazione di Marina di Ginosa ieri mattina si sono vissuti momenti di forte disagio. Sul posto anche l’assessore Leonardo Galante. “Sono stato – ci raconta – subito contattato dalla Polizia Ferroviaria dopo che il traliccio è stato totalmente sradicato dal fulmine. Abbiamo prestato immediato soccorso ai passeggeri che impauriti dal forte rumore udito dopo lo scoppio del traliccio erano nervosissimi. Hanno detto che nessuno riusciva a dare spiegazioni ed hanno criticato l’organizzazione dei trasporti nel Tarantino: sarebbe bastato un bus per evitare il disagio”.

Il treno si è fermato alle 8,30 circa di ieri mattina e alle 11,40 è ripartito dopo che Trenitalia ha attivato la linea elettrica da Ginosa in poi.

I tecnici (come nella foto) subito al lavoro hanno ripristinato poi l’intera rete elettrica e già ieri sera il traliccio è tornato funzionante.
I treni continuano a viaggiare, ma restano le polemiche.

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